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DiMartedì, Fratoianni usa Trump per bastonare Meloni: "Bene, cadono anche i replicanti"

di Roberto Tortoramercoledì 4 novembre 2026
DiMartedì, Fratoianni usa Trump per bastonare Meloni: "Bene, cadono anche i replicanti"

2' di lettura

L’ultima notte i riflettori nel mondo si sono accesi sugli Stati Uniti, con la sconfitta alle elezioni midterm per Donald Trump e i Repubblicani. I Democratici, infatti, hanno conquistato la maggioranza sia alla Camera dei Rappresentanti sia al Senato, strappando ai conservatori numerosi seggi anche in Stati tradizionalmente repubblicani, come Texas, Kansas e Ohio. Un risultato pesante, a due anni dalle presidenziali del 2028. A pesare sul voto sono stati soprattutto il carovita, la situazione economica e la guerra con l'Iran.

Di questo si è parlato anche nell’ultima puntata di DiMartedì, salotto d’approfondimento di La7 condotto da Giovanni Floris. Ospite, in studio, il leader di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni. Floris gli ha chiesto: “Perché sono importanti anche per noi queste elezioni?”. E Fratoianni ha sparato a zero e gratuitamente su Giorgia Meloni: “Perché Donald Trump è il capo dell'Internazionale nera, le politiche di Donald Trump portano alla guerra, accelerano la catastrofe climatica, aumentano le diseguaglianze e riducono i diritti. Se cade Trump possono cadere anche i suoi replicanti, a cominciare ad esempio da Giorgia Meloni e sarebbe una buona notizia per tutti”.

Più moderata la visione di Walter Veltroni: “Elezioni importanti anche per noi, perché ne va della pace nel mondo. Sono abbastanza colpito dal disinteresse e dal silenzio che accompagna questo intervento degli hacker, ieri, sui supermercati in diversi paesi d'Europa. C'è qualcuno che ci sta facendo capire che noi siamo a rischio e questo qualcuno ha avuto la corsia rossa stesa dal Presidente degli Stati Uniti. Russia e Stati Uniti lavoravano insieme. La presidenza degli Stati Uniti è diventata un luogo di accelerazione di ogni elemento di tensione e di pericolo. Noi siamo obiettivamente in una situazione nella quale la pace è a rischio. Per Trump la democrazia è un fastidio, è un fastidio la magistratura, è un fastidio l'informazione, è un fastidio tutto ciò che si muove oltre l'orbita del suo potere oltre ad avere una concezione egocentrica del potere. Il Papa ha dato un segnale bellissimo nel modo più semplice: Leone XIV ha votato”. 

Fratoianni contro Trump e Meloni: guarda qui il video di DiMartedì su La7

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