(Adnkronos) - L.O. aveva il ruolo di organizzatore e gestore delle illecite attivita': all'arrivo dei clienti illustrava le modalita' di consumazione dei rapporti sessuali, nonche' i costi. La cittadina dominicana, invece, oltre ad occuparsi formalmente della gestione del bar, era la persona che si occupava della gestione delle ragazze. Era lei, infatti, a selezionarle ed indottrinarle sulle modalita' operative dei compiti che dovevano svolgere. La donna, inoltre, le riprendeva severamente quando non si attenevano alle disposizioni e forniva alle giovani ragazze i profilattici da usare nei rapporti sessuali. C.L. aveva, invece, sia il compito di procacciare i clienti, sia quello di assicurare il trasporto delle ragazze da Terni a Rieti. Le modalita' di consumazione dei rapporti ed i relativi prezzi erano stabiliti in maniera fissa. Dopo circa tre mesi di attivita', L.O. e' stato costretto a chiudere il locale, in quanto era sprovvisto di alcuna autorizzazione. L' uomo, pero', non si e' scoraggiato e, sempre con la complicita' dei due sodali, ha modificato l'avviato impianto criminale, dirottando le attivita' in una sorta di prostituzione a domicilio.I tre, infatti, hanno avviato una sorta di call center, ricevendo le richieste della clientela e portandogli le prostitute a casa o in altri luoghi indicati nel numero e nel tipo richiesto, previo pagamento del corrispettivo.




