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Lavoro: Civilta' cattolica, Marcegaglia pensi prima al bene del Paese

Economia
sabato 21 aprile 2012
Lavoro: Civilta' cattolica, Marcegaglia pensi prima al bene del Paese

2' di lettura

Citta' del Vaticano, 19 apr. (Adnkronos) - ''Certo e' legittimo che la Marcegaglia difenda la sua organizzazione, ma per il bene di tutti e' meglio mettere al primo posto il bene del Paese''. E' questo il giudizio della Civilta' cattolica sulla presa di posizione della leader degli industriali che ha criticato fortemente la riforma del mercato del lavoro del ministro Elsa Fornero. La rivista dei gesuiti, che riceve il visto della Segreteria di Stato, dedica infatti un lungo commento del vicedirettore padre Michele Simone, alla riforma del governo. "'Very bad'. Questo il giudizio -scrive Civilta' cattolica - sulla riforma espresso dal presidente uscente di Confindustria Emma Marcegaglia, in un'intervista al Financial Times. La Marcegaglia ha bocciato il nuovo testo sulla riforma del mercato del lavoro, tornando a ribadire la contrarieta' del mondo delle imprese alla nuova formulazione dell'articolo 18''. Viene spiegato che la Marcegaglia, scrive la rivista dei gesuiti, ''una riforma cosi' concepita aumenterebbe la rigidita' del mercato del lavoro italiano e finirebbe per alimentare il sommerso mettendo a repentaglio gli investimenti dall'estero''. E' probabile secondo alcuni - commenta Civilta' cattolica - che sul cambiamento di giudizio della presidente di Confindustria abbiano influito i equilibri che si stanno delineando in Confindustria per il mutamento di presidente. Certo e' legittimo che la Marcegaglia difenda la sua organizzazione, ma per il bene di tutti e' meglio mettere al primo posto il bene del Paese''. Per la rivista della Compagnia di Gesu' si tratta di una riforma che si occupa di una materia ''complessa'' che interviene in un Paese in recessione il che comporta dei problemi. ''Il disegno di legge governativo sul lavoro traccia i contorni legislativi del mercato del lavoro, ma indubbiamente non fornisce tutti i capitali necessari per favorire in risultati attesi''. ''Alcune normative intelligenti e funzionali presenti nel testo - si spiega infatti - secondo molti osservatori, avranno bisogno di ulteriori interventi di finanziamento sia da parte degli imprenditori sia da parte delle istituzioni pubbliche''.