Palermo, 19 apr.- (Adnkronos) - ''Arrivare qui nel 2009 e cominciare a parlare di mafia non e' stato facile: i colleghi erano convinti che fosse un problema solo italiano. Ma la determinazione del mio gruppo, l´ALDE, e del Presidente, Guy Verhofstadt, ha reso possibile questo traguardo''. Cosi' Sonia Alfano ha aperto questa mattina a Strasburgo la prima conferenza stampa da Presidente della Commissione Antimafia Europea (CRIM), che si occupera' anche di corruzione e riciclaggio. Accanto a lei proprio il presidente del gruppo politico europeo dei Liberaldemocratici. Sonia Alfano mette subito in chiaro un aspetto: ''Sara' una Commissione molto attiva. Gia' nella prima riunione, che si svolgera' molto presto, presentero' la mia prima proposta: organismi europei e internazionali come la Commissione Europea, Europol, Interpol, Eurojust, la Corte dei Conti europea, l'UNODC, che si occupano di contrasto al crimine organizzato, dovranno essere osservatori permanenti della Commissione Antimafia che presiedo. Il loro contributo sara' indispensabile per giungere tutti insieme all´obiettivo finale di consegnare all´Unione Europea un testo unico antimafia. Tutti i 27 Paesi membri dovranno parlare lo stesso linguaggio giuridico ed investigativo''. ''Ascolteremo le autorita' giudiziarie di tutti i paesi per armonizzare i vari ordinamenti. Il contrasto al crimine organizzato a livello europeo - garantisce la neo presidente - cambiera'. L'applicazione del 416 bis, il ricorso al 41 bis, la confisca dei beni e il loro riutilizzo per scopi sociali, dovranno diventare realta' e regola anche in Europa. Non vogliamo sostituirci a nessuno - rassicura - vogliamo soltanto consegnare gli strumenti necessari per aggredire le mafie e le reti dei fiancheggiatori, dei colletti bianchi. La corruzione, strumento che consente alle mafie di infiltrarsi e contaminare le istituzioni, ogni anno costa all'UE 120 miliardi di euro, di cui la meta' solo in Italia''. (segue)




