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Roma, il potere degli sms: Michela Di Biase, compagna di Franceschini, eletta al Campidoglio

Lei è Michela Di Biase. A pochi giorni dal voto, il ministro per i Rapporti con il Parlamento era stato accusato di familismo da Grillo. Ora la rivincita

Sebastiano Solano
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Altro che twitter e facebook: in questa tornata di amministrative, il vecchio caro sms si è rivelato ancora un formidabile strumento di costruzione del consenso. Ne sa qualcosa Michela Di Biase, neo-eletta al consiglio comunale di Roma nelle file del Pd, comunque vada a finire il ballottaggio. Chi è Michela Di Biase? E' la compagna di Dario Franceschini, che qualche giorno prima del voto inviò, appunto, un sms ai suoi amici e conoscenti per persuaderli a votare la sua dolce metà. Ne venne fuori un putiferio. La difesa delle donne del Pdl - Beppe Grillo, venuto a conoscenza dell'sms, ne pubblicò il contenuto, accusandolo senza giri di parole di familismo. Un colpo basso, quello del guru dei M5s, che scatenò al reazione furente di diversi parlamentari. Del Pd? No, del Pdl: Daniela Santanché, Mara Carfagna e Michaela Biancofiore su tutti. Lui si giustificò: "Che male c'è a chiedere il voto per la propria compagna?".  Un boomerang per Grillo - Niente di male, a giudicare dall'esito: con 3.781 preferenze quando mancano ormai poco più di 400 sezioni da scutinare, Michela Di Biase è entrata ufficialmente in Campidoglio. Il furore dei grillini, i primi ad alzare il polverone mediatico, paradossalmente non ha fatto altro che aumentare la visibilità della compagna di Franceschini. Ciò che per il M5s si è rivelato un boomerang, insomma, a Chiara Di Biasi è valsa una poltrona. I romani, si sa, sono dei sentimentali.

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