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SPORT & SALUTE

Malattia metabolica giovanile
colpiti in Italia 20 mila ragazzi

Una coppia di atleti giovanissimi attraverserà a nuoto lo Stretto di Messina per dimostrare come pur con il diabete di tipo 1 tutto sia possibile. Grazie ad ADG Italia e agli operatori sanitari locali

1 Agosto 2018

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Malattia metabolica giovanile colpiti in Italia 20 mila ragazzi

Il prossimo 7 agosto 2018, Francesco Biasi di 17 anni di Torino e Asia Venturelli 14 anni di Modena, giovani con diabete di tipo 1, insieme ad alcuni operatori sanitari di Catanzaro, tra i quali Luigi Grande, il pediatra Francesco Giampà e Luigi D’Andrea in rappresentanza di tutti i genitori del Coordinamento tra le associazioni italiane giovani con diabete (AGD Italia), attraverseranno lo Stretto di Messina a nuoto. 3 km di traversata in mare aperto per 2 giovanissimi atleti per sconfiggere ogni discriminazione che ruota intorno al diabete di tipo 1 e per dimostrare come pur con la malattia tutto sia possibile. L’iniziativa, che partirà da Punta Faro e raggiungerà la spiaggia di Cannitello in Calabria, nasce da un’idea dell’assistente sociale Matilde Eleonora Rotella che ben conosce il diabete giovanile di tipo 1. L’idea è stata successivamente condivisa da alcuni operatori dell’azienda ospedaliera ‘Pugliese-Ciaccio’ di Catanzaro, dall’associazione ‘Calabria un mare d’amore’, da AGD Italia e dall’AGD di  Catanzaro.

“I nostri bambini e giovani ci emozionano e ci sorprendono e danno ossigeno al nostro impegno per agevolare il loro cammino, talvolta tortuoso ma che deve vedere possibile il suo traguardo. Questa iniziativa entra a pieno nella nostra nuova campagna di comunicazione Accendi la testa e fai girare la voce”, a spiegato Giovanni Lamenza, presidente di AGD Italia. Il diabete di tipo 1 è una patologia cronica di origine autoimmune in cui vengono distrutte le beta-cellule pancreatiche che producono insulina che colpisce prevalentemente bambini in tenera età, ma che non preclude nessuna attività ai giovani che ne sono colpiti ma solo obblighi ed attenzioni maggiori, un impegno costante che, poiché si parla di bambini e giovani, coinvolge anche la famiglia. “Il diabete è una malattia complicata, che richiede una gestione costante, anche se oggi possiamo usufruire di tecnologie e farmaci che aiutano nella terapia, ma non si può prescindere da controlli e da formazione sanitaria adeguata”, ha dichiarato Felice Citriniti, pediatra diabetologo di Catanzaro. (PIERLUIGI MONTEBELLI)

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