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Theras Group: così punture
e iniezioni vanno in pensione

L'azienda italiana, leader nelle tecnologie d'avanguardia, ha presentato a Berlino i migliori device per la gestione continua del diabete. Compreso l'ultimo nato, la novità tecnologica più avanzata al mondo per la glicemia

10 Ottobre 2018

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Theras Group: così punture e iniezioni vanno in pensione

Basta punture al polpastrello per controllare la glicemia, stop alle tante iniezioni. Theras Group, l'azienda italiana leader nel campo delle tecnologie d'avanguardia e nella ricerca, in partnership con Insulet Inc. e Dexcom Inc., ha presentato quanto c'è di più avanzato e nuovo nel trattamento del diabete in occasione del 54th Annual Meeting of the European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Berlino dal 1 al 5 ottobre. “Uno dei problemi più sentiti nella gestione del diabete sta nell'obbligo di sottoporsi a continue punture e iniezioni - ha spiegato Antonio Ceriello, direttore dell'IRCCS Multimedica di Milano, presidente del Gruppo di studio 'Diabetes and Cardiovascular Deseases' dell'EASD - Oggi grazie ai sistemi di microinfusione continua è possibile ovviare al disagio di iniettarsi l'insulina più volte al giorno e grazie alla tecnologia del monitoraggio continuo, si può avere sotto controllo in tempo reale la propria glicemia senza ricorrere a continue punture. Ciò mette al riparo i pazienti da ogni imprevisto compresa la complicanza più diffusa (quella che produce più ricoveri) cioè l'ipoglicemia. Oggi i pazienti di tutte le età possono contare su supporti automatici sicuri, precisi, la cui efficacia e affidabilità sono provate da numerosi studi scientifici e dalla clinica. Il tutto senza alcun aggravio di spesa anzi con la possibilità, dimostrata, di una significativa riduzione dei costi”.

Il sistema Omnipod. Un microinfusore che ha le dimensioni di un 'micro-mouse' (il Pod, appunto) e fornisce fino a 3 giorni di somministrazione continua di insulina (200 unità) senza la necessità di praticarsi iniezioni da soli. Il sistema Omnipod consente di nuotare, praticare sport, fare la doccia (impermeabile fino a 7,6 metri) e condurre la propria vita sociale fin da molto piccoli, sapendo che monitoraggio e terapia vengono gestiti in sicurezza e automaticamente. Molti tra questi pazienti sono orgogliosi di essere dei Podder, i membri della community internazionale di chi indossa il sistema Omnipod, un aiuto così importante che chi lo utilizza ha voglia di condividerne le potenzialità anche sui social.

Il sensore Dexcom G5. E' un sistema di monitoraggio glicemico continuo di altissima precisione, che consente interventi preventivi e correttivi al fine di mantenere o ricondurre la glicemia in un range fisiologico, allontanando complicanze anche molto pericolose. Viene inserito in modo semplice e indolore sotto la pelle e dialoga con una app sullo smartphone. “Theras significa Terapia e Assistenza, questo è il nostro credo, questo è il nostro obiettivo. Quando penso alla nostra tecnologia, ai grandi sforzi innovativi portati a termini in questi anni, penso soprattutto agli oggettivi vantaggi per i pazienti, per i quali tante iniezioni significano anche il disagio di sentirsi limitati e diversi dagli altri - commenta Cristiano Ferrari, presidente di Theras Group - La nostra tecnologia, sicura (sostenibile) e facilmente gestibile, permette a tutti i diabetici, di 'dimenticarsi' delle misurazioni e delle punture semplicemente indossando i nostri device. Chi ha il diabete oggi può avere una vita normale, fatta di sport, di gioco e di socialità piena. Senza dimenticare che l’innovazione per essere davvero indispensabile deve essere anche sostenibile affinché il numero di pazienti che ne possono beneficiare non sia una ristretta élite ma la maggioranza degli aventi bisogno”.

Il futuro si chiama G6. Sta per arrivare anche in Italia Dexcom G6, l'upgrade del G5, presentato a Berlino in occasione del 54mo congresso europeo di diabetologia. Rappresenterà il sistema più innovativo e unico nel suo genere per la misurazione in continuo della glicemia. Rispetto agli altri sistemi, potrà essere indossato per 10 giorni (anziché 7 riducendo quindi il costo dell’utilizzo di circa 25  per cento), non necessita di alcuna calibrazione (cioè nessuna puntura di verifica), è provvisto di allarmi in grado di predire eventi di ipo o iperglicemia che raggiungono smartphone e smartwatch con largo anticipo (20 minuti prima) facilitando un tempestivo intervento sulla terapia. Questo per quanto attiene alla pura tecnologia; ma su G6 si è intervenuti anche sulla cosiddetta portabilità infatti il nuovo device oltre a non necessitare, come ormai ben noto, di alcuna cannula è stato ridotto dimensionalmente del 28 per cento. Diventando quindi in assoluto il microinfusore più piccolo e discreto sul mercato. (Senza contare la facilità con la quale verrà applicato e l'ingombro ridotto del 28 per cento perché è molto più piccolo di prima).

Una tecnologia che abbatterà i costi sociosanitari. In Italia la voce diabete pesa per oltre 15 miliardi sul SSN e il costo medio per paziente, solo in farmaci, varia dai 2.600 ai 3.100 euro l'anno. La maggioranza delle spese legate al diabete si traduce in ricoveri ospedalieri (49 per cento dei costi sanitari) per le complicanze e/o la non corretta gestione della malattia. Si è stimato che aumentando solo del 3 per cento la spesa per i device medici (che ora incidono per il 4 per cento) come il sistema Ominipod e G6, si arriverebbe a un risparmio delle spese sanitarie del 34 per cento. Per questo Theras Group si è posta alla guida di una Task Force europea, unica azienda Italiana nel campo dei device medicali per il diabete, per poter portare alla luce, come ormai ampiamente dismostrato, che una migliore ripartizione dei costi ha una positiva ricaduta sia sulla qualità del servizio erogato che sui costi per cercare di far fronte a quella che viene definita a livello mondiale una vera e propria pandemia (In Italia le persone con diabete sono più di 3 milioni e 500 mila (IDF 2017, International Diabetes Foundation). (EUGENIA SERMONTI)

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