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DERMATOLOGIA

Psoriasi, primo consenso europeo
sull'uso clinico del dimetilfumarato

È stata elaborata una guida per un’appropriata selezione del paziente, le considerazioni sulla titolazione del dosaggio e la gestione degli effetti avversi, con l'obiettivo di fornire consigli pratici ai medici sull'uso clinico del Dmf

13 Dicembre 2018

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Psoriasi, primo consenso europeo sull'uso clinico del dimetilfumarato

Un gruppo di dermatologi europei tra i maggiori esperti nel campo della psoriasi - alcuni di loro presenti nell'aggiornamento 2015 della Guida Europea S-3 per il trattamento sistemico della psoriasi - hanno stilato un consensus report sulla terapia della forma cronica a placche, pubblicato sulla rivista scientifica dell’Accademia Europea di Dermatologia e Venereologia (Journal of the Eadv). Tra gli esperti, l’italiano Luigi Naldi del Centro Studi Gised di Bergamo e del Dipartimento di Dermatologia dell'Ospedale San Bortolo di Vicenza. La conclusione principale della consensus ha evidenziato come il profilo di sicurezza (favorevole) degli esteri dell'acido fumarico (FAEs), unitamente alla loro efficacia a lungo termine, costituiscono un'opzione di prima linea terapeutica nell’ottenere il controllo continuo della malattia nei pazienti con psoriasi cronica a placche da moderata a grave (quando la patologia non può essere adeguatamente controllata con trattamenti topici e fototerapia). Il consensus sottolinea inoltre che il dimetilfumarato è considerato il principale principio attivo dei FAEs che produce effetti clinici nella psoriasi. «Questo tipo di farmaco ha un'efficacia clinica sostenuta da un favorevole profilo di sicurezza – afferma il professor Ulrich Mrowietz dell’ospedale universitario Schleswig-Holstein di Kiel in Germania - le Linee guida europee S-3 nel trattamento sistemico della psoriasi cronica a placche raccomandano gli esteri dell’acido fumarico (FAEs) per il trattamento iniziale e a lungo termine della psoriasi. I risultati della riunione di esperti, che ha portato all'elaborazione di questa consensus basata su dati reali dell'uso clinico della Dmf, offrono una guida sulla selezione appropriata dei pazienti, le considerazioni sulla titolazione del dosaggio del farmaco, così come la gestione e il monitoraggio degli eventi avversi». Questi i punti chiave del consensus elaborata dagli esperti:

1) Profilo e selezione del paziente: il gruppo di lavoro europeo ha concluso che la scelta della terapia sistemica dovrebbe essere fatta individualmente, considerando le peculiarità di ogni singolo paziente e la propria situazione; il Dmf dovrebbe essere considerato un'opzione terapeutica di prima linea per i pazienti non precedentemente trattati per via sistemica con psoriasi da moderata a grave. I fumarati sono efficaci indipendentemente dal sesso e dalle età e non vi sono evidenze di interazioni con altri farmaci

2) Considerazioni sul dosaggio: il Dmf consente un regime di dosaggio flessibile e personalizzato in base alla risposta clinica e alla tollerabilità del paziente. Si raccomanda di iniziare il trattamento con Dmf con un dosaggio minimo ed aumentarlo gradualmente come riportato nello schema di titolazione presente nel riassunto delle caratteristiche del prodotto 

3) Gestione degli eventi avversi: I FAEs possono produrre eventi avversi ben caratterizzati e la maggior parte di essi sono lievi e non implicano l'interruzione del trattamento. Dmf è un agente antinfiammatorio e immunomodulante che non è associato ad un aumentato rischio di infezioni o neoplasie. Possono manifestarsi eventi avversi durante l'inizio del trattamento e la fase di aggiustamento della dose, ma questi diminuiscono quando il dosaggio si stabilizza. Prima del trattamento con Dmf, deve essere eseguito un esame emocromocitometrico completo.

Qui di seguito l'elenco degli autori della consensus sul dimetilfumarato:

1) Ulrich Mrowietz, Centro di Psoriasi nel Dipartimento di Dermatologia, Centro medico dell'Università Schleswig-Holstein, Kiel Campus, Germania

2) Jonathan Barker, dell'Istituto di Dermatologia St. John, King's College di Londra, Regno Unito

3) Wolf-Henning Boehncke, Divisione di Dermatologia e Venereologia dell'Ospedale universitario di Ginevra; e Dipartimento di Patologia e Immunologia, Facoltà di Medicina, Università di Ginevra, Svizzera

4) Lars Iversern, Dipartimento di Dermatologia, AarhusUniversity Hospital, Danimarca

5) Brian Kirkby, Dipartimento di Dermatologia, St. Vincent University Hospital, Dublino, Irlanda

6) Luigi Naldi, Centro Studi GISED, Bergamo, Dipartimento di Dermatologia, Ospedale San Bortolo di Vicenza, Italia

7) Kristian Reich, Georg-August Göttingen University, Gottinga, Germania

8) Adrian Tanew, Dipartimento di Dermatologia, Università di Medicina di Vienna, Austria

9) Diamant Thaci, del Centro per la medicina dell'infiammazione, Ospedale universitario Schleswig-Holstein, Lubecca, Germania

10) Peter van de Kerkhof, Dipartimento di Dermatologia, Radboud Medical University Center, Nijmegen, Paesi Bassi

11) Richard Warren, Dermatological Center, Salford Royal NHS Foundation Trust; e Manchester Health Sciences Academic Centre, Università di Manchester, Regno Unito.

Per ulteriori informazioni, visitare almirall.com linkedin.com/company/almirall

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