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VACCINI

Prevenzione nel pancione?
Per la pertosse è una realtà

Sanofi Pasteur ha annunciato una nuova indicazione per il suo vaccino trivalente contro difterite, tetano e pertosse (Dtpa), che ora potrà essere somministrato alle donne in gravidanza in modo da proteggere il neonato

7 Marzo 2019

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Prevenzione nel pancione?Per la pertosse è una realtà

Prevenire la pertosse già nel ventre materno, una realtà possibile grazie ai vaccini. Il vaccino trivalente sviluppato da Sanofi Pasteur – già indicato per la vaccinazione di richiamo contro difterite, tetano e pertosse (Dtpa) –  ha infatti assunto un’ulteriore indicazione, quella di protezione passiva contro la pertosse nel neonato grazie all’immunizzazione della madre durante la gravidanza. La pertosse è una malattia molto contagiosa causata dal batterio Bordetella Pertussis, ed è caratterizzata da violente crisi di tosse. Questa patologia nei bambini può essere foriera di complicanze anche gravi. Nell’ambito di ampi programmi di vaccinazione nazionali, tra i quali in Inghilterra e negli Stati Uniti, il vaccino Dtpa è stato somministrato in gravidanza alle future mamme e ha dimostrato di prevenire di più del 90 per cento le infezioni di pertosse e le relative ospedalizzazioni nei neonati. La dimostrata sicurezza ed efficacia hanno permesso il raggiungimento di elevate coperture tra le donne, che superano il 60 per cento. Si tratta dunque del primo vaccino ad aver dimostratoche, a seguito della immunizzazione della mamma durante la gravidanza, gli anticorpi materni passano al feto e conferiscono una protezione passiva contro la pertosse al neonato. “La pertosse può essere molto pericolosa nei primi mesi di vita del bambino. Sotto i tre mesi infatti il neonato non ha cominciato il suo percorso di immunizzazione vaccinale, è quindi in una fase molto delicata che può esporlo a infezioni e ospedalizzazione per questa malattie. Vaccinare la mamma nel periodo della gravidanza rappresenta il modo più sicuro per proteggere i neonati fin dal loro primo giorno di vita - spiega Giovanni Checcucci Lisi, direttore medico di Sanofi Pasteur - Sono fermamente convinto che questa nuova indicazione del vaccino fondata su solide evidenze cliniche e ampi programmi di vaccinazione a livello  internazionalerappresentiuno strumento disanità pubblica fondamentale che permetterà di implementare con successole recenti raccomandazioni del ministero della Salute”. (MATILDE SCUDERI)

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