Cerca

VERTEX

Fibrosi cistica, nuovi benefici nel
trattamento con modulatori Cftr

I dati sono stati presentati da Vertex in occasione della conferenza della European Cystic Fibrosis Conference e hanno mostrato il potenziale del trattamento in fase precoce e a lungo termine mirato alle cause patogenetiche della Fc

12 Giugno 2019

0
Fibrosi cistica, nuovi benefici neltrattamento con modulatori Cftr

Per le cause patogenetiche della fibrosi cistica in fase precoce e a lungo termine è stato mostrato il potenziale beneficio del trattamento con i modulatori CFTR. I dati provenienti da sei abstract scientifici di medicinali per la fibrosi cistica sono stati annunciati da Vertex Pharmaceuticals Inc., in occasione della quarantaduesima European Cystic Fibrosis Conference (Ecfc), che si è tenuto a Liverpool, Regno Unito. Questi abstract includono i dati dello studio Arrival, studio di Fase III tutt’ora in corso, che analizza la farmacocinetica (PK) e la sicurezza di ivacaftor in una coorte di pazienti, d’età compresa tra i 6 e i 12 mesi, con almeno una mutazione CFTR di gating. “La rapida evoluzione scientifica nella fibrosi cistica rende necessario approfondire la comprensione degli effetti nel lungo periodo dei nostri farmaci, specialmente nelle popolazioni più giovani - ha detto Reshma Kewalramani, M.D., executive vice president e chief medical officer di Vertex - Useremo i nuovi dati presentati all’Ecfs e quelli già disponibili sui modulatori Cftr per identificare nuove aree di ricerca scientifica”. Lo studio ha dimostrato un profilo di sicurezza coerente con quello osservato nei bambini dai 12 ai 24 mesi e ha dimostrano miglioramenti sostanziali nel livello di cloruro nel sudore. 

Il miglioramento dei biomarker esplorativi della malattia pancreatica, tra cui l’incremento della elastasi-1 fecale (FE-1) e la riduzione dei livelli serici di tripsinogeno immunoreattivo (IRT), suggerisce che ivacaftor possa migliorare la funzionalità del pancreas esocrino e l’infiammazione. Un’estensione a 96 settimane dello studio con lumacaftor/ivacaftor, in pazienti d’età compresa tra i 6 e gli 11 anni con due mutazioni (F/F) F508del, ha confermato che lumacaftor/ivacaftor è generalmente ben tollerato per oltre 120 settimane, con un profilo di sicurezza coerente con gli studi precedenti. La fibrosi cistica è una malattia genetica rara, che riduce la durata della vita e che, in Nord America, Europa e Australia, colpisce circa 75.000 persone. La FC è dovuta all’assenza o all’alterato funzionamento della proteina CFTR (Cystic Fibrosis Transmembrane conductance Regulator, o proteina regolatrice della conduttanza transmembrana della fibrosi cistica), a causa delle mutazioni nel gene CFTR. Per avere la FC i bambini devono ereditare due alleli del gene CFTR difettosi, uno da ciascun genitore. Esistono circa 2.000 mutazioni note del gene CFTR. Alcune di queste mutazioni – che possono essere determinate tramite un test genetico, o test di genotipizzazione – causano la FC poiché, a livello della superficie cellulare, le proteine CFTR risultanti sono non funzionanti o troppo poche.  Una proteina CFTR difettosa o assente determina uno scarso flusso di sali e acqua dentro e fuori specifiche cellule di diversi organi. Nei polmoni questo fenomeno produce un accumulo anomalo di secrezioni mucose eccessivamente dense e viscose, che a sua volta provoca in molti pazienti infezioni croniche e danni polmonari progressivi, che alla fine possono portare alla morte. Il decesso si verifica mediamente all’età di 25-30 anni.  (ANNA CAPASSO)

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media