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Sanremo 2020, Junior Cally scalda la seconda serata: il rapper "mai con Salvini" e ultrà delle sardine

Giulio Bucchi
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La prima serata di Fiorello e Rula Jebreal, ma la seconda di Sanremo sarà tutta per Junior Cally, il rapper anti-Salvini finito nella bufera per alcuni suoi testi del passato che flirtano pericolosamente con la violenza sulle donne. Lui si è difeso spiegando che era solo "immedesimazione", fiction in altre parole. Molti ne hanno chiesto l'espulsione dal Festival, invano. E stasera esordirà sul palco dell'Ariston, dopo però aver rilasciato alcune dichiarazioni decisamente "compromettenti" dal punto di vista politico: a Leggo ha confessato, pentito, di aver votato Movimento 5 Stelle e di provare una forte simpatia, ora per le sardine.   Leggi anche: "Il vincitore? Già deciso". Matteo Salvini a valanga su Sanremo Niente male, come "manifesto". Gli farà guadagnare le contestazioni dei telespettatori di destra (Matteo Salvini, qualche giorno fa, era entrato in clima-Festival commentando con un laconico "che schifo" le imprese artistiche del cantante mascherato) ma, sospettiamo, pure le simpatie di quelli di sinistra e, cosa più importante, l'influente appoggio della critica solitamente posizionata dalla "parte giusta della storia".

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