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Pesce, uno studio agghiacciante: occhio nel supermercato, quale tipo va evitato

Maria Pezzi
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Al supermercato si compra meno pesce e si sceglie quello sbagliato. I dati dall' Ismea, l' istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare,  confermano una tendenza preoccupante. I dati sono pubblicati in anteprima su Repubblica.   Nel carrello della spesa finiscono soprattutto salmone, pesce persico, orate, merluzzi, e pesce spada. Ed è vero che il salmone è ricco di Omega-3, tanto importanti per la salute cardiovascolare, però per molti questo pesce è l' unica opzione ed è una preferenza che causa gravi danni all'ambiente. È importato, circa il 90 per cento di quello congelato e affumicato è salmone allevato, per crescere il quale si riversano in mare sostanze chimiche altamente inquinanti. Per approfondire leggi anche: Il salmone non è arancione: il documento choc E per nutrirlo non va meglio: si usano farine e olio di pesce, creando un circolo vizioso: allevare pesce da dare in pasto ad altro pesce da allevamento, depauperando i mari.   Il pesce azzurro ha meno quantità di Omega-3, ma può essere più sano sotto molti punti di vista e costa meno. Non bisogna sottovalutare - sottolinea l' esperto - che i pesci che vivono di più, quelli grandi come tonni, pesci spada, cernie, accumulano più mercurio, per non parlare delle microplastiche.

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