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Virus Cina, parla l'infettivologo Emanuele Nicastri: "Potrebbe diventare un'epidemia più contagiosa"

Caterina Spinelli
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L'epidemia proveniente dalla Cina è appena iniziata eppure si è già diffusa anche negli Stati Uniti. "Rispetto ai casi le morti registrate al momento farebbero pensare ad un tasso di moralità inferiore a quello della Sars, ma le informazioni a disposizione sono poche". Lo afferma l'infettivologo Emanuele Nicastri che sul Giornale parla di un virus appartenente alla famiglia dei coronavirus. Agenti patogeni che possono causare un semplice raffreddore o patologie più gravi. Leggi anche: Virus Cina, l'aeroporto di Fiumicino attiva i controlli sui passeggeri Il tutto è iniziato con un salto di specie, dagli animali agli uomini: "Il primo focolaio sarebbe un mercato con animali vivi a Wuhan". La trasmissione da uomo a uomo può avvenire sia attraverso la saliva che per via aerea, se così fosse si tratterebbe di una "epidemia più contagiosa". "Purtroppo - sottolinea Nicastri alla guida del Dipartimento di Malattie Infettive ad alta Intensità di cura ed altamente contagiose dell'Ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma - non esiste un vaccino". E così l'unica soluzione è la prevenzione: "Per contenere l'epidemia basta verificare il proprio stato di salute in partenza dalle aree del contagio". 

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