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Coronavirus, l'esperto: "Così distrugge i muri dei polmoni, può provocare embolie". Così ha ucciso i primi contagiati non riconosciuti

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Il coronavirus "abbatte il muro dei polmoni". A spiegare in termini chiari gli effetti del Covid19 sul nostro corpo è il dottor Franco Carnesalli, clinical manager e consulente pneumologo dell'Istituto Auxologico di Milano, che ha provato il virus sulla propria pelle. "Particolarmente sensibile è la mucosa dei bronchi - spiega il professore in un'intervista al Giornale -, dove spesso Covid si attacca provocando una reazione infiammatoria comune anche ad altri virus respiratori ma in questo caso molto più cospicua. L'entità della reazione infiammatoria può dar luogo a forme leggere di bronchite o broncopolmoiniti senza particolari complicanze respiratorie, oppure può portare a broncopolmoniti interstiziali, che colpiscono i 'muri' dell'albero respiratorio".

 

 

 

Tradotto dal medichese all'italiano: "Immaginiamo di avere un albergo: l'ingresso è la trachea, i corridoi principali sono costituiti dai bronchi, i corridoi secondari sono i bronchi di primo e secondo livello. In fondo, abbiamo tanti piccoli corridoi che finiscono in mini 'appartamenti' con delle 'stanzette': la broncopolmonite, normalmente, colpisce queste stanzette, nel caso di quella interstiziale vengono colpite soprattutto le pareti, come se la tappezzeria si spogliasse ed il virus si infiltrasse fino a rompere questa parete. L'infiammazione, se molto forte, può portare anche ad un interessamento del circolo polmonare e dei piccoli vasi con le embolie polmonari, responsabili anche di alcuni decessi soprattutto in un fase iniziale in cui non si conosceva bene questo aspetto".

Ecco, il numero sommerso delle vittime da coronavirus: "Ci sono dei pazienti che, in questi mesi, hanno avuto piccole influenze o raffreddori: a posteriori, si può immaginare che abbiano avuto il Covid. Se è vero che provoca broncopolmoniti, ha dato tutta una serie di manifestazioni simil influenzali, con le quali è stata confusa, che hanno colpito anche le alte vie respiratorie, come può essere il naso rispetto ai bronchi, che fanno parte delle basse vie respiratorie".

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