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Ictus, l'algoritmo che ti può salvare la vita: riesce a calcolare il rischio di venirne colpiti

Emilia Urso Anfuso
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La ricerca sulle tecnologie informatiche applicate all'intelligenza artificiale è in fermento. Essa non si dedica esclusivamente alla robotica, all'industria automobilistica e aeronavale o alla realizzazione di programmi utili a una migliore e più veloce gestione dei processi aziendali: esistono esperti di AI - acronimo di Intelligenza artificiale - che lavorano allo sviluppo di soluzioni applicate alla medicina e alla prevenzione delle malattie, in special modo le più pericolose per l'incolumità umana, come quelle a carico del sistema cardiocircolatorio o cerebrovascolare. Un dato su cui riflettere: in Italia, secondo i dati forniti dall'Istat, ogni anno circa 200.000 persone sono colpite da Ictus. Immaginare di poter sanare questa situazione attraverso un progetto innovativo è un sogno collettivo. Che sta per essere realizzato.

Di recente, la Food and Drug Administration (Agenzia per gli alimenti e i medicinali) che è l'ente governativo statunitense che ha il compito di regolamentare tutti i prodotti farmaceutici e alimentari, ha approvato un programma informatico molto importante per la prevenzione dell'Ictus che è in grado di supportare il settore dell'imaging medico, quello cioè della diagnostica per immagini. Il software si chiama AVA, acronimo di Augmented Vascular Analysis, che tradotto significa analisi vascolare aumentata. Esso si basa sul Machine Learning, una struttura basata sugli algoritmi che sono in grado di apprendere e memorizzare un'importante mole d'informazioni imitando la modalità neuronale umana, e la sua sottocategoria denominata Deep Learning, in grado di assimilare una grande quantità di dati e di rielaborarli molto rapidamente, per poi essere tradotti in maniera comprensibile ai medici specialisti. In tal modo i referti delle ecografie vascolari, che sono realizzati manualmente e il cui esito dipende anche dal livello di competenza dello specialista, sono generati automaticamente e con una precisione molto maggiore rispetto a quanto è possibile agli esseri umani. Non basta, perché la velocità di analisi delle immagini ecografiche e radiografiche, contribuisce anche ad aumentare il numero della produzione di referti, ottimizzando i tempi di gestione delle richieste di analisi cliniche.

Questa soluzione è stata sviluppata da una startup di Singapore - la See-mode Technologies - che si occupa di tecnologie informatiche dedicate al comparto medico, e sarà in grado di supportare i medici per predire l'insorgenza d'ictus, consentendo un notevole passo avanti nella ricerca scientifica applicata alla diagnosi delle malattie cerebrovascolari. Un vero gioiello della tecnologia intelligente dedicato alla salute umana, che dovrebbe entrare sul mercato statunitense entro la fine del 2020. L'azienda è già in attesa dell'approvazione da parte della CE per la sua distribuzione anche sul territorio europeo, abbiamo speranze di potercene servire in tempi brevi anche dalle nostre parti. Esaminando i dati recentemente forniti da uno studio realizzato dalla società statunitense Frost & Sullivan, che si occupa di consulenza per lo sviluppo economico, il mercato dell'Intelligenza Artificiale collegato al settore medico arriverà entro i prossimi due anni a un volume pari a 6 miliardi di dollari, cifra che, grazie alle soluzioni innovative in grado di garantire la salute a un maggior numero di persone, farà risparmiare 150 miliardi al comparto sanitario. Prevenire, si sa, è sempre meglio di curare.

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