Potrà avere un bimbo utilizzando il seme del marito morto: una donna britannica di 42 anni ha ottenuto il via libera e potrà quindi avereun figlio grazie alla fecondazioneassistita. Il via libera è stato dato dalla Human Fertilisation andEmbryology Authority (Hfea) britannica e rappresenta una novità in quanto l'uomo, deceduto in seguito a un intervento chirurgico, non aveva datoil suo espresso consenso. Ladonna effettuerà il trattamento negli Stati Uniti, perché in GranBretagna non è possibile usare i gameti del partner deceduto, o deldonatore, senza consenso scritto. Ilgiudice ha riconosciuto alla donna il diritto al prelievo a poche oredall'intervento fatale e all'uso dello sperma del marito dopo averappreso che una settimana prima dell'operazione chirurgica la coppiaaveva fatto visita a un centro di fecondazione assistita. Dopo la decisione dell'Hfea, l'Autority inglese ha proposto una revisione delle leggi in materia di inseminazione e donazione: il donatore dovrà sottoscrivere presso le cliniche un documento in cui precisi la propria volontà di distruggere il semo o di utilizzo del medesimo in caso del proprio decesso. A sostegno della 42enne si è schierato Vince Cable, un parlamentare liberale, che hapresentato un emendamento alla legge sulla procreazione assistita,proprio per permettere alle donne di poter avere un figlio dal compagnodeceduto: "Questo avviene già in Israele per le donne il cui partner è morto in battaglia", ha sottolineato il politico britannico.




