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Il virus creato dall'IA per sconfiggere i batteri: la rivoluzione

di Paola Natali lunedì 26 gennaio 2026
Il virus creato dall'IA per sconfiggere i batteri: la rivoluzione

2' di lettura

Secondo quanto racconta The Times, la biologia è entrata in una nuova fase storica: per la prima volta l’intelligenza artificiale è stata utilizzata per progettare da zero il codice genetico di un organismo biologico. Nei laboratori della Stanford University, un virus creato interamente con l’aiuto dell’IA ha dimostrato di saper distruggere batteri E. coli resistenti, segnando una svolta nella biologia sintetica.  Il virus, costruito sulla base di un genoma disegnato da un modello di intelligenza artificiale addestrato su enormi quantità di dati genetici, è stato testato in laboratorio su piastre di Petri. I risultati sono stati evidenti: il nuovo organismo ha eliminato i batteri più rapidamente rispetto ai virus naturali, dimostrando che l’IA non si limita a copiare la natura, ma può superarla in efficienza.

Il Times spiega che questa scoperta è resa possibile dalla convergenza di due innovazioni: da un lato modelli di intelligenza artificiale capaci di comprendere il linguaggio del DNA, dall’altro nuove tecniche di sintesi genetica che consentono di costruire sequenze di DNA lunghe e complesse con una precisione mai raggiunta prima. In questo modo, gli scienziati non sono più costretti a modificare frammenti di genomi esistenti, ma possono progettare interi organismi partendo da zero.

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Secondo i ricercatori coinvolti, si tratta di un passaggio epocale: l’evoluzione, che per miliardi di anni è stata un processo lento e casuale, potrebbe essere affiancata  o in parte sostituita  da un’evoluzione guidata dall’uomo. Per questo alcuni parlano di un mondo “post-darwiniano”, in cui la vita non viene solo ereditata, ma può essere scritta come un codice. Le applicazioni potenziali sono enormi. Il Times evidenzia come queste tecnologie potrebbero aprire la strada a nuovi farmaci, vaccini progettati in poche ore, terapie personalizzate contro il cancro e soluzioni innovative contro la crescente resistenza agli antibiotici, una delle principali emergenze sanitarie globali.

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Allo stesso tempo, però, la prospettiva di poter creare nuovi organismi solleva interrogativi profondi. La possibilità che strumenti simili vengano usati per sviluppare agenti patogeni pericolosi o per spingersi verso forme estreme di ingegneria genetica rende urgente un dibattito su regole, controlli e limiti etici. Gli stessi scienziati, sottolinea il quotidiano britannico, chiedono che la società e la politica siano coinvolte nel definire confini chiari.

Il Times conclude che la capacità di “scrivere” il codice della vita rappresenta una delle trasformazioni più radicali mai affrontate dall’umanità. Una rivoluzione scientifica che promette di cambiare medicina, industria e rapporto con la natura, ma che impone anche nuove responsabilità su come e fino a che punto questo potere debba essere esercitato.