C’è una proteina che il nostro organismo produce naturalmente e che da tempo interessa la ricerca scientifica per le sue possibili proprietà contro virus e batteri. Si chiama lattoferrina ed è presente, tra l’altro, nel latte e nelle secrezioni delle mucose, dove svolge un ruolo importante nei meccanismi di difesa dell’organismo. Negli ultimi anni l’attenzione degli studiosi si è concentrata anche sulla sua possibile attività antivirale e tra i virus studiati c’è quello dell’influenza. Una ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, del gruppo editoriale Nature, ha analizzato proprio la capacità di alcuni frammenti della lattoferrina bovina di contrastare il virus influenzale. I risultati ottenuti in laboratorio sono stati interessanti: alcuni di questi frammenti hanno mostrato la capacità di interferire con il virus e di ridurne l’infezione delle cellule. Il motivo potrebbe essere legato al modo in cui il virus riesce a entrare nelle cellule. Per provocare l’infezione, il virus dell’influenza utilizza infatti alcune proteine presenti sulla propria superficie. Tra queste c’è l’emoagglutinina, una struttura fondamentale per il processo di ingresso nelle cellule.
Gli studi suggeriscono che la lattoferrina possa interferire con questo meccanismo, rendendo più difficile al virus legarsi alle cellule e avviare l'infezione. È un risultato che ha attirato l'interesse della comunità scientifica, anche perché la lattoferrina non è una sostanza estranea all'organismo: fa già parte dei nostri sistemi naturali di difesa. Ma attenzione a non trasformare una scoperta scientifica in una promessa che la ricerca, al momento, non può ancora mantenere. Il fatto che una sostanza dimostri un'attività antivirale in laboratorio non significa automaticamente che, una volta assunta da una persona, sia in grado di prevenire l'influenza o di curarla. Per arrivare a questa conclusione sarebbero necessari studi clinici adeguati sull'uomo, in grado di dimostrare con certezza efficacia, dosaggio e modalità di utilizzo.
Ed è proprio questo il punto sul quale gli esperti invitano alla prudenza. La lattoferrina è certamente una molecola interessante, ma non può essere considerata, sulla base delle attuali evidenze, un'alternativa al vaccino antinfluenzale o alle terapie prescritte dal medico. La ricerca, tuttavia, continua. E il suo interesse non riguarda soltanto l'influenza, infatti la lattoferrina è stata studiata per la possibile attività nei confronti di diversi microrganismi e virus, oltre che per il suo ruolo nella regolazione della risposta immunitaria.
Quello che emerge dagli studi è quindi un quadro ancora in evoluzione infatti da una parte ci sono risultati di laboratorio che mostrano un'interessante attività antivirale; dall'altra la necessità di capire quanto questi risultati possano tradursi in un reale beneficio per le persone. Per il momento, dunque, più che parlare di una nuova “cura naturale” contro l'influenza, è più corretto parlare di una molecola naturale che la scienza sta studiando come possibile strumento di difesa contro le infezioni virali. E forse è proprio questo l'aspetto più curioso della vicenda: una proteina presente naturalmente nel nostro organismo potrebbe avere ancora molto da raccontare alla ricerca scientifica.




