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Candidato di Forza Italia

Alessandro Cecchi Paone: "Vi spiego perché a Berlusconi piacciono i gay"

18 Aprile 2014

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Alessandro Cecchi Paone

"A Berlusconi noi gay siamo simpatici perché è vero il detto che intorno ai froci ci sono sempre le donne più belle. È una legge". Ironico e irriverente, Alessandro Cecchi Paone ha commentato a La Zanzara di Radio 24 la sua candidatura alle Europee nelle file di Forza Italia. Il giornalista e conduttore televisivo è uno dei nomi del partito di Silvio Berlusconi per la circoscrizione dell'Italia meridionale e agli scettici che fanno notare che le sue idee non sempre corrispondono a quelle del Cav, lui risponde: "Berlusconi è un vero libertario, si è sempre circondato da gay pensa che in alcuni campi sono fondamentali. E poi non esiste un'azienda più disponibile nei confronti dei gay di Mediaset". Secondo il giornalista, Berlusconi non sceglie i candidati in base al loro orientamento sessuale e nel suo partito c'è assoluta libertà di espressione, tanto che "candiderebbe anche Luxuria, ne sono sicuro" dice il conduttore, che lancia poi una frecciata ai "traditori" del Cav: "tutti gli omofobi - continua - sono nati con Alfano e l'Ncd. Se sono andati tutti, da Formigoni a Giovanardi. Ho subito delle aggressioni terribili da parte loro". E il "suo" programma? Come detto, non pare compatibilissimo con quello di Forza Italia. A parte "le prostitute, che vanno tolte dalla strada, dallo sfruttamento e dalle malattie", Cecchi Paone spiega: "Vorrei il matrimonio tra omosessuali ma in Italia mi accontento anche delle unioni civili, come in Francia, mentre sono favorevole all'adozione del single anche gay. Il gay - aggiunge - può convivere con chi gli pare. L'importante è che sia una persona affidabile". Dunque sull'eutanasia: "Ognuno deve essere libero di scegliere come e quando morire. E finalmente la Corte Costituzionale ha smontato la legge 40 sulla fecondazione assistita", chiosa Cecchi Paone.

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Commenti all'articolo

  • Franco Boscaro

    19 Aprile 2014 - 15:03

    Vorrei dire due cose semplici, se ognuno nelle proprie sfere personalsessuali, si attenesse alle più elementari regole che il pudore dovrebbe imporci, sono certo che non esisterebbe omofobia, per il semplice fatto che ognuno tra le proprie mura può fare quello che vuole, ma ciò che non si può tollerare, sono le imposizioni ostentate che i gay ci propinano ogni gay prade, sono uno schifo

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  • mrcinquantatre

    19 Aprile 2014 - 12:12

    Non sei un politico, che ci va a fare lì?

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  • antari

    19 Aprile 2014 - 10:10

    Bravo Cecchi Paone! Pero' smettila di cambiare autista una volta al mese, dai.

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