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Matteo Salvini, il vergognoso attacco di Alan friedman per conto di Massimo D'Alema

di Matteo Legnanidomenica 11 febbraio 2018
Matteo Salvini, il vergognoso attacco di Alan friedman per conto di Massimo D'Alema

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"Intellettualmente disonesto e poco informato". Così Alan Friedman, su La Stampa, definisce il leader della Lega Matteo Salvini. Per la volontà di introdurre dazi doganali e per la pretesa di risolvere tutte le magagne del fisco italiano con una flat tax al 15%. E ancora, "imitatore di Donald trump, bravo a imitarne la faccia scura e la voce possente quando parla degli immigrati e dei musulmani". E "ottimo ospite dei talk show che si becca gli applausi quando critica la Fornero e l'Europa" ma "poco esperto di tematiche economiche". Anche double face, Salvini: "Mi colpì molto come a telecamere accese fosse incendiario, a telecamere spente deciso ma pacato". Insomma, una paginata di fango contro il leader leghista che neanche il sinistro più sinistro. Arriva, Friedman, persino a solidarizzare con Massimo D'Alema (questo non lo farebbe nemmeno il sinistro più sinistro), ricordando l'episodio del 1999 quando l'allora 26enne Salvini "fu denunciato e condannato a 30 giorni per aver lanciato delle uova contro il premier Massimo D'Alema. Povero D'Alema". Leggi anche: Friedman-Sgarbi, rissa clamorosa a "Piazza pulita" per una una frase sulla Boschi