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Sostenibilita

Per il territorio dei Campi Flegrei è necessario un serio piano di evacuazione

Specifica all'Adnkronos Gianvito Graziano, presidente del Cng, il Consiglio Nazionale dei Geologi

Il bradisismo è collegato all'attività magmatica, ma il reale problema è l'abusivismo

4 Gennaio 2013

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Per il territorio dei Campi Flegrei è necessario un serio piano di evacuazione
Il bradisismo è collegato all'attività magmatica, ma il reale problema è l'abusivismo

Pozzuoli, 4 gen. - (Adnkronos) - I Campi Flegrei si sollevano, niente di anomalo rispetto alla normale attività di un'area in cui il fenomeno del bradisismo, il lento movimento di abbassamento del terreno, va avanti da sempre intervallato da altrettanto lenti movimenti di innalzamento. Tanto da meritarsi il soprannome di 'terra ballerina'. A preoccupare non è la ripresa del fenomeno di innalzamento che si sta osservando in questi giorni, ma che questo avvenga in un'area esplosiva e, paradossalmente, fortemente antropizzata. Un'area "in cui si è costruito fin dentro i crateri, che non sono inattivi, ma solo sopiti", specifica all'Adnkronos Gianvito Graziano, presidente del Cng, il Consiglio Nazionale dei Geologi.

Il bradisismo è un fenomeno legato ad una attività vulcanica, dovuto ai cambiamenti di pressione generati dal movimento del magma. E "l'attività magmatica di quella zona, del Vesuvio e dei Campi Flegrei, è di tipo esplosivo". Cioè, si tratta di un'area che "non si comporta come l'Etna, che sprigiona lentamente la sua forza: quando si risveglia il Vesuvio, lo fa esplodendo e non si può escludere che questo prima o poi avvenga, anzi", aggiunge Graziano. Ad ogni variazione di attività potrebbe quindi corrispondere "l'eruzione di uno dei crateri in un'area che presenta un'attività di tipo esplosiva", ma soprattutto in un'area fortemente antropizzata e in cui manca "un serio piano di evacuazione".

Che la ripresa del fenomeno di sollevamento registrato in questi giorni sia più rapido dei precedenti "non è un elemento determinante" per Graziano. Non ci sarebbero quindi elementi per parlare di allarme, anche se "non si può stabilire ora se il fenomeno darà luogo o meno a fenomeni eruttivi perché la previsione si fa molto a ridosso dell'evento". Desta preoccupazione il fenomeno dell'abusivismo e se è vero che i vulcanologi possono prevede l'arrivo di un'eruzione, anche se non con larghissimo anticipo, "a quel punto però bisogna far evacuare l'area, ma come si fa in un posto in cui non c'è un serio piano di evacuazione? Gli abitanti del quartiere storico di Pozzuoli sanno quali strade prendere e come muoversi in un'area così urbanizzata? Bisogna essere consapevoli che si vive in un'area pericolosa", conclude Graziano.

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