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Dalle App alla Rete, cittadini smart si districano nella jungla cittadina

Secondo l'indagine 'Municipium 2012 - Per le Teknocittà' realizzata dal Censis e dalla Rur

Non c'è che l'imbarazzo della scelta

4 Gennaio 2013

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Dalle App alla Rete, cittadini smart si districano nella jungla cittadina
Non c'è che l'imbarazzo della scelta

Roma, 4 gen. - (Adnkronos) - Tabelloni luminosi con informazioni aggiornate, applicazioni per smartphone e tablet, siti web. L'incognita sui tempi di attesa alla fermata dell'autobus è sulla buona strada per trasformarsi un cimelio del passato grazie allo sviluppo dell'infomobilità, che aiuta a districarsi nella jungla della rete cittadina e a combattere il traffico semplificando il ricorso ai mezzi pubblici. Secondo l'indagine 'Municipium 2012 - Per le Teknocittà' realizzata dal Censis e dalla Rur (la Rete urbana delle rappresentanze), il 35% degli intervistati utilizza questo genere di informazioni e in particolare la forma più diffusa è proprio la rete internet, su pc fisso o su smartphone e tablet, cui si rivolge il 16% del totale degli intervistati.

Tra gli under 30 questa percentuale sale al 32%, segno che tra le nuove generazioni questi strumenti sono realmente entrati nelle abitudini quotidiane. E tra le 'app' non c'è che l'imbarazzo della scelta: MetrO è l'app che aiuta a cercare i mezzi di trasporto giusti in più di 400 città del mondo, o Roadify che permette di condividere informazioni sui trasporti pubblici, dagli orari della metro ai ritardi degli autobus, grazie alla collaborazione di tutti gli utenti. Ma molte città hanno delle app ad hoc, come Bus Torino nella città piemontese, Autobus Roma e Metro Roma per la Capitale, o City&Bus Napoli.

Di contro, secondo l'indagine Censis-Rus, tra gli over 64 la forma di informazione più diffusa per muoversi con i mezzi pubblici è rappresentata dai tabelloni alle fermate. Comunque sia, per una mobilità davvero 'smart' in grado di semplificare la vita di chi si muove in città, la tecnologia ha la sua importanza, soprattutto nelle grandi aree urbane dove spesso la rete dei trasporti è complessa.

Mezzi pubblici a parte, l'infomobilità aiuta anche gli automobilisti a reperire notizie su traffico, ingorghi, cantieri e deviazioni. Il ricorso alla rete, in questi casi, è indicato dal 17,6% degli intervistati e prevale di poco sull'utilizzo tradizionale dei canali radiotelevisivi cui ricorre il 15,5% degli intervistati.

Ma ci sono applicazioni anche per chi si mette al volante ed è in cerca di dritte per evitare ingorghi e file: InriX Traffic è l'app che, grazie alle segnalazioni degli altri utenti individua le congestioni di traffico, incidenti, manifestazioni o cantieri, e aiuta ad evitarli preventivamente, segnalando i percorsi più veloci. Waze, grazie a una raccolta dati in crowdsourcing, fornisce aggiornamenti costanti sul traffico e segnala avvenimenti in tempo reale (eoltre a geolocalizzare gli amici attraverso la connessione via Facebook).

L'italiana Carpooling.it è l'app collegata al sito che permette agli utenti di condividere dei tragitti in automobile, riducendo il numero delle auto che si muovono sulle strade e anche i costi. Ma l'ultima frontiera delle 'app' legate al traffico arriva da Los Angeles, dove l'amministrazione comunale, in collaborazione con la startup Park Me ha sviluppato un programma per fornire informazioni relative ai parcheggi disponibili, così da aiutare gli automobilisti con uno degli aspetti più insidiosi della vita metropolitana: trovare parcheggio.

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