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Oltre 5 mila i paesi ad alto rischio di alluvioni e frane, ma prevenzione nulla

"Ad ogni finanziaria i primi tagli vengono effettuati proprio sulla prevenzione dei rischi ambientali"
domenica 27 gennaio 2013
Oltre 5 mila i paesi ad alto rischio di alluvioni e frane, ma prevenzione nulla

2' di lettura

Roma, 21 gen. (Adnkronos) - "Il rischio di frane in Italia è il più alto in Europa, e nel mondo secondo solo a Cina, Giappone e paesi del centro-sud America. I comuni a rischio di alluvioni e frane, nel nostro paese, sono ben oltre 5.500, il 70% del totale. Nonostante ciò, la cultura geologica in Italia è pressochè nulla". Lo spiega Pierfederico De Pari, segretario del Consiglio Nazionale dei Geologi, aggiungendo che il ritardo nella prevenzione dei rischi geologici è "ormai cronico e puntualmente, ad ogni finanziaria i primi tagli vengono effettuati proprio sulla prevenzione dei rischi ambientali". Il costo, spiega il segretario, è "evatissimo ed è destinato ad aumentare perché, con il continuo e progressivo aumento dell'urbanizzazione, in modo non sempre attento agli equilibri idrogeologici del territorio, e la conseguente occupazione di territori sempre più ampi per le attività umane, sono sempre di più le aree con beni esposte al rischio". In Italia, negli ultimi 60 anni, ha proseguito De Pari, "abbiamo avuto in media 61 morti all'anno a causa di fenomeni repentini come esondazioni torrentizie, colate di fango o di detrito e frane". La superficie nazionale interessata da rischi idrogeologici legati a frane e alluvioni è pari ad oltre il 7% del totale, ovvero oltre 21.000 kmq. Ci sono regioni, si legge nel comunicato del Cng, come la Calabria, Umbria, Valle d'Aosta in cui il 100% dei comuni è a rischio, ed altre come la Lombardia, la Toscana e le Marche, in cui i comuni a rischio sono compresi tra il 98 ed il 99%. In Abruzzo, sono ben "258 le località abitate instabili", ha specificato Nicola Tullo, presidente dell'Ordine dei Geologi dell'Abruzzo e "l'85% dei comuni Abruzzesi è a rischio frane, alluvioni ed erosioni". In termini percentuali, "oltre il 12% del territorio regionale è interessato da dissesti". Ma l'Italia è anche "uno dei paesi a maggiore rischio sismico del Mediterraneo, per la frequenza dei terremoti che hanno storicamente interessato il suo territorio e per l'intensità che alcuni di essi hanno raggiunto", ha aggiunto.