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Rinoceronte sempre più a rischio, via libera all'import dei trofei negli Stati Uniti

Secondo l'associazione statunitense Conservation Force che tutela le specie animali protette, la caccia controllata, per gli ingenti capitali che il suo esercizio assicura, è indispensabile per la tutela delle specie a rischio
domenica 28 aprile 2013
Rinoceronte sempre più a rischio, via libera all'import dei trofei negli Stati Uniti

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Roma, 26 apr. (Adnkronos) - Suona un campanello d'allarme per la sopravvivenza del rinoceronte nero: per la prima volta, dopo trent'anni, un cacciatore statunitense ha avuto il permesso di importare negli Stati Uniti il trofeo di un rinoceronte nero cacciato e ucciso in Namibia nel 2009. Il permesso è stato concesso in deroga al 'Endangered Species Act', un provvedimento legislativo varato nel 1988 dal Governo federale statunitense che vieta l'importazione sul territorio degli Stati Uniti di trofei di specie protette. La deroga è stata commentata con preoccupazione dalle associazioni animaliste statunitensi che temono un incremento delle uccisioni e del bracconaggio. Il rinoceronte nero della Namibia, una sottospecie che è in realtà grigia e quindi poco distinguibile dal più diffuso rinoceronte bianco, è una specie protetta dal 1966, l'area di maggiore diffusione è nel paese sud-africano dove, da un censimento del 2010, risultavano presenti 4880 esemplari, il doppio di quelli censiti 8 anni prima. All'inizio del secolo scorso però, si contavano oltre 850 mila rinoceronti e 100 mila solo 50 anni fa. Il cacciatore che ha avuto il permesso di importazione si chiama David K. Reinke ed è presidente di una società che produce componenti per stampanti laser; Reinke ha speso per cacciare e conquistare il trofeo che adesso potrà appendere alla parete del suo soggiorno, ben 215 mila dollari. Di questi 175 mila verranno incamerati dal Governo della Namibia per finanziare il programma di protezione del rinoceronte. Secondo l'associazione statunitense Conservation Force che tutela le specie animali protette, la caccia controllata, proprio per gli ingenti capitali che il suo esercizio assicura, è indispensabile per la tutela delle specie a rischio. Della stessa opinione è stata la U.S. Fish and Wildlife Service (FWS), l'agenzia che ha autorizzato l'importazione del trofeo e che, dopo aver preso in esame i programmi di conservazione attuati dal Governo dello Stato africano, ha confermato che la caccia sportiva, ben regolamentata, contribuisce alla sopravvivenza delle specie. Infatti riducendo i combattimenti tra i maschi riduce il numero di esemplari morti e feriti, la mortalità giovanile e accorcia gli intervalli tra un parto e l'altro.