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Wwf, la maratona per la natura e le oasi naturalistiche entra nel vivo

A sostegno delle oasi anche Dario Vergassola e Massimo Wertmuller
domenica 19 maggio 2013
Wwf, la maratona per la natura e le oasi naturalistiche entra nel vivo

4' di lettura

Roma, 13 mag. - (Adnkronos) - Negli ultimi 50 anni, le aree urbane si sono moltiplicate di 3,5 volte, aumentando di quasi 600mila ettari, e si calcola che nei prossimi vent'anni il cemento ne divorera' altrettanti, a un ritmo di 75 ettari al giorno. Su 8mila km di coste solo il 30% conserva un adeguato stato di naturalita'. Il 70% dei Comuni e' interessato dal dissesto idrogeologico e il 17% del territorio italiano e' considerato vulnerabile o sensibile a fenomeni di desertificazione, mentre oltre 2.600 aree di interesse nazionale e regionale sono ancora da bonificare dall'inquinamento. Poi ci sono i progetti delle grandi infrastrutture che mettono a rischio 84 aree protette, 192 Siti di Interesse Comunitario e 64 Important Bird Area, e la caccia in deroga e illegale che colpisce ogni anno centinaia di migliaia di uccelli, anche di specie protette. Per questo sono fondamentali le oasi, il piu' importante progetto di conservazione del Wwf sul territorio italiano che conta oltre 100 paradisi naturali per 37.000 ettari di natura protetta. Per loro entra nel vivo la campagna Wwf che chiede l'aiuto di tutti per continuare l'azione di tutela e creare due nuove aree, una casa per l'orso in Trentino (ne restano circa 50 sulle Alpi, meno di 100 in tutta Italia) e una spiaggia 'sostenibile' in Sardegna. E' possibile donare via sms o chiamata al 45506, o presso gli sportelli bancomat UniCredit in tutta Italia. La campagna raccoglie l'adesione di personaggi dello spettacolo e dello sport, da Dario Vergassola a Massimo Wertmuller, che sul web e attraverso i social network chiedono ai fan di unirsi a "chi ancora crede di poter cambiare il mondo". Tra gli appuntamenti della settimana, quello con il neoministro dell'Ambiente Andrea Orlando, che il Wwf incontrera' per la prima volta mercoledi' 15 presso la sede romana dell'associazione per illustrargli come le Oasi contribuiscano alla conservazione della biodiversita' del Paese e presentare le richieste per una maggiore tutela dell'ambiente. Anche il Corpo Forestale dello Stato partecipa a Giornata Oasi 2013, condividendo l'impegno per la tutela dell'ambiente e per la sensibilizzazione dei cittadini. Il 19 maggio la Fiab - Federazione Italiana Amici della Bicicletta, organizza speciali biciclettate alla scoperta della natura delle Oasi Wwf, mentre Fijlkam - Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali - organizza allenamenti, lezioni ed esibizioni aperte al pubblico in alcune delle Oasi. Sabato 18 anteprima dal porto di Trapani, per liberare una tartaruga marina dalla nave scuola Orsa Maggiore insieme alla Marina Militare e domenica 19 Giornata delle Oasi Wwf: oltre 100 paradisi naturali per 37.000 ettari di natura protetta da ogni minaccia, aperti gratuitamente in tutta Italia. Le Oasi rappresentano un parco diffuso protetto da cemento, bracconaggio, incendi, inquinamento e illegalita' ambientale, ma che ancora oggi deve lottare quotidianamente contro attacchi diretti, politiche sconsiderate e una cronica mancanza di fondi. Per questo il Wwf chiede l'aiuto di tutti per continuare l'azione di tutela. Negli ultimi due anni, grazie agli sms di tantissimi italiani, il Wwf ha salvato nuove preziose aree di natura, come il Bosco dell'Arrone, sopravvissuto alla cementificazione del litorale romano, o la spiaggia di Scivu ad Arbus, una delle piu' incontaminate della Sardegna. Se non ci fossero state le Oasi, avremmo perso pezzi straordinari del nostro patrimonio naturale che oggi sono bene comune di tutti gli italiani. Gli antichi boschi costieri di Macchiagrande e Foce dell'Arrone, ritagliati nel cemento del litorale romano, sono al sicuro. Gli Stagni di Focognano, a due passi da Firenze, hanno vinto gli attacchi urbanistici e il degrado della Piana Fiorentina. Al posto delle falesie gessose di Torre Salsa, in Sicilia, ci sarebbe un centro di villeggiatura vista mare. Al posto dei candidi cumuli di sale e rosei fenicotteri delle Saline di Trapani, un'area industriale. Al posto del Lago di Burano, paradiso dei birdwatcher all'Argentario, o della prima valle da pesca protetta a Valle Averto, nella Laguna Veneta, ci sarebbero ancora riserve di caccia. Specie simbolo come il cervo sardo, la lontra, il camoscio appenninico, il tritone alpestre o la gallina prataiola, grazie anche alle Oasi, si sono salvate dall'estinzione, mentre farfalle, anfibi, rettili e centinaia di uccelli acquatici o migratori ci vivono al sicuro, cosi' come tante specie di piante, anche rare e secolari. Dalle Oasi sono nati parchi nazionali o regionali, come quello della Majella o dei Monti Picentini. Altre sono polmoni verdi per le citta', come Vanzago a Milano, Cratere degli Astroni in piena Napoli o Ripa Bianca di Jesi. Molte, come Monte Arcosu, Bosco Rocconi, Bosco Foce dell'Arrone, sono nate proprio grazie a campagne di raccolta fondi come questa. Ogni anno circa 400.000 persone, di cui due terzi sono giovani e scolaresche, le frequentano. Ma le minacce continuano e serve un'azione quotidiana per combatterle: nell'Oasi di Penne, in Abruzzo, si erano gia' aperti i cantieri per una strada, l'Oasi di Vanzago e' interessata da un piano cave, a Orbetello aleggia lo spettro di nuove infrastrutture, incendi estivi e cambiamenti climatici colpiscono boschi e ambienti preziosi, e in molte zone i bracconieri sono ancora in agguato.