Bruxelles, 15 mag. (Adnkronos) - C'è una fuga di notizie dal Consiglio europeo: sembra infatti che il contenuto dei colloqui in corso sulle nuove linee politiche da adottare versus la coltivazione del tabacco, venga direttamente riferito alle industrie che sono così in grado di esercitare le pressioni opportune in tempo reale. A riferirlo è una fonte anonima della Ue raccolta dal sito di informazioni indipendente europeo EurActiv. Secondo la fonte, l'industria riceve note e documenti che circolano nelle riunioni ministeriali in corso sulla revisione della direttiva sui prodotti derivati dal tabacco. La procedura delle riunioni del Consiglio, prevede che queste siano tenute alla presenza di rappresentanti nazionali e membri della Commissione, le decisioni prese vengono quindi confrontate con il parere espresso da esperti dei diversi Paesi che preparano le bozze di modifica legislativa. Successivamente i membri del Consiglio si riuniscono e prendono in esame le proposte avanzate dagli esperti. Fino ad ora il Consiglio ha tenuto 9 incontri sulla revisione della direttiva del tabacco e ce ne sono in programma altri 5 prima di giugno, quando i Commissari dovranno prendere una posizione ufficiale sulla materia. Il prossimo incontro ci sarà domani, a meno che non venga rinviato all'ultimo minuto proprio a causa di questa fuga di notizie. L'industria del tabacco ha a Bruxelles una lobby potente che vede l'impegno di oltre 100 gruppi di pressione ed i deputati si lamentano di ricevere centinaia di mail lettere ed opuscoli sull'argomento. Tesi prioritaria sostenuta dalla lobby del tabacco è che qualsiasi intervento che porti ad una aumento dei prezzi si porterà appresso un aumento del commercio illegale e farà cresce le organizzazioni criminali che gestiscono il contrabbando del tabacco. La Commissione sostiene invece che il calo che può derivare da una revisione della direttiva non sarà superiore al 2% e che comunque le nuove politiche sono tese principalmente ad evitare che i giovani si avvicinino al fumo.




