Bruxelles, 15 mag. - (Adnkronos) - "Riconosciamo che il Consiglio dei Ministri della Pesca ha fatto un importante passo avanti sostenendo il recupero degli stock ittici. Tuttavia i ministri non hanno stabilito un termine ultimo entro il quale gli stock ittici devono essere ricostituiti. Ciò renderà più difficile stabilire limiti di pesca che consentano il recupero degli stock europei senza ulteriori ritardi". Così Serena Maso, coordinatore nazionale di Ocean2012, commenta i risultati del meeting tra i ministri della Pesca dell'Unione Europea sulla Riforma della Politica Comune della Pesca (Pcp), che si è chiuso oggi. Oggetto della riunione, il rinnovo del mandato alla Presidenza irlandese per consentire di portare a termine i negoziati sulla riforma con il Parlamento Europeo. I Ministri hanno concordato importanti cambiamenti, alcuni dei quali vanno nella direzione giusta, mentre altri implicano un ritorno alla precedente posizione del Consiglio. " Accogliamo inoltre con favore la decisione di rendere i fondi europei per le flotte di pesca condizionati all'invio di report da parte degli Stati Membri sulla capacità delle flotte - aggiunge Maso - Tuttavia, il testo proposto è più debole rispetto alla posizione preliminare del Consiglio sulla proposta sui Fondi europei per gli affari marittimi e la pesca". Milioni di cittadini europei - fa sapere Ocean2012 - sostengono questa riforma e vogliono che si ponga fine al cattivo utilizzo del denaro dei contribuenti e miglioramenti nell'applicazione della normativa e nei controlli sulla pesca. Nel mese di febbraio, il Parlamento Europeo ha votato a larga maggioranza per una Riforma della Pcp di vasta portata che consenta la ricostituzione degli stock ittici senza ulteriori ritardi. I Ministri della Pesca dell'Unione Europea hanno rifiutato questi obiettivi ambiziosi lottando per stabilire una posizione di compromesso con il Parlamento. Ocean2012 è una coalizione di organizzazioni unite dalla volontà di trasformare la Politica europea della Pesca per fermare la pesca eccessiva, mettere fine alle pratiche di pesca distruttive e conseguire un giusto ed equo utilizzo di stock ittici in buona salute. E' stata promossa ed è coordinata dal Pew Environment Group, il ramo del Pew Charitable Trusts che si occupa di tutela dell'ambiente, un'organizzazione non governativa e che ha tra i suoi obiettivi la fine della pesca eccessiva nelle acque di tutto il mondo.




