Milano, 16 mag. (Ign) - La crisi del sistema economico che ha investito l’Italia e l’Europa ha spinto a ripensare il concetto d’impresa, anche dal punto di vista del suo rapporto con l’ambiente. Lo hanno detto gli esperti riunitisi ieri a Milano per lo European Socialing Forum che si è tenuto a Palazzo delle Stelline. Durante l’incontro, concluso dall'intervento dell'attivista indiana Vandana Shiva, tra i leader dell'International Forum on Globalization e vice presidente di Slow Food, si è discusso di ‘socialing’ e delle nuove forme di bio-economia in risposta alla profonda crisi dei modelli tradizionali. “Il concetto di socialing – spiega Andrea Farinet, docente di Economia e Gestione dell'Università Cattaneo di Castellanza – è nato da una lunga ricerca condotta per anni insieme a Giancarlo Roversi, sulla responsabilità sociale delle imprese italiane e sulla crisi del marketing tradizionale”. L’analisi ha dato vita ad una nuova proposta di marketing socialmente orientato, capace di rendere trasparente il rapporto con i cittadini-consumatori. “Il frutto di questo lavoro – continua Farinet – è stato individuato in quattro principi fondamentali: dignità, naturalità, integrità e fertilità. Sulla base di questi 4 principi è stata scritta la Carta Universale dei Diritti della Terra Coltivata che verrà presentata in sede europea e che proporremo ai Paesi presenti a Expo 2015”. L’appuntamento del 2015 rappresenta, per gli esperti, una grande occasione non solo per promuovere il sistema imprenditoriale italiano ma anche per far capire come andrebbero tutelati i consumatori finali. “I consumatori – puntualizza Farinet - sono prima di tutto cittadini e come tali hanno diritto ad essere tutelati. All’Expo presenteremo la Carta insieme alle altre due proposte denominate ‘Dal Chilometro Zero al Chilometro Verde’ e ‘Dieci filiere per salvare il mondo’, con l’auspicio che si arrivi presto a un primo protocollo firmato dai paesi più importanti in modo tale da dare la più ampia visibilità a questo documento”.




