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A Roma in auto e moto, a Ravenna in bici: ecco come si muovono gli studenti

domenica 26 maggio 2013
A Roma in auto e moto, a Ravenna in bici: ecco come si muovono gli studenti

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Bologna, 24 mag. - (Adnkronos) - E' il mezzo pubblico quello prediletto dagli studenti di Venezia-Mestre per raggiungere la scuola: qui, solo l'8,7% dei ragazzi ricorre all'auto o allo scooter privato. Quasi come a Torino, dove il 59,3% si affida ai bus, tram e treno metropolitano. A Roma invece ci si sposta quasi sempre con veicoli a motore (68,9% dei casi) anche se la scuola è la più vicina tra quelle selezionate nell'indagine. La più alta percentuale di scooteristi si trova a Carrara (15,7%), seguita da Roma (13,5%), mentre a Potenza quasi nessuno va in motorino. E a proposito di mezzi a motore, l'auto privata è il mezzo prediletto dagli studenti romani (55,4%) e di quelli di Catania (44,6%), mentre a Venezia si registra la più alta percentuale d'uso dei mezzi pubblici (66,3%) e quindi la più bassa per l'uso di veicoli privati a motore (7,7%). Ravenna è la regina della bicicletta (39,1%) mentre a Torino (12,2%), quasi al pari di Catania (11,4%), si va anche frequentemente a piedi. Sono i dati dell'indagine 'Mobilità di classe', realizzata da Legambiente ed Euromobility in collaborazione con Fiab e #Salvaciclisti su un campione di 5.516 studenti di 8 città, presentata oggi a Bologna nell'ambito della XIII Conferenza Nazionale Mobility Management. Dall'indagine risulta che a 15 e 16 anni (per gli studenti del primo e secondo anno) l'uso di veicoli privati a motore si attesta al 30% circa, anche se i 16enni rispetto ai 15enni usano di più lo scooter passando dallo 0,9% per i 15enni al 3,5% per i 16enni. Al crescere dell'età aumenta l'uso di veicoli privati a motore fino a raggiungere la percentuale di quasi il 40% a 19 anni e di addirittura il 50% circa a 20 anni. Carrara e Roma, le regine dei motori, raggiungono percentuali addirittura intorno ad 80%, con una tendenza legata alla maggiore età ovviamente confermata anche nelle città col minor uso di veicoli a motore, come Venezia. In generale, se tra il primo e il secondo anno di scuola si osserva una lieve riduzione nell'uso dell'auto, da attribuire probabilmente ad un aumento dell'autonomia degli studenti che determina un aumento nell'uso dello scooter e talvolta del trasporto pubblico, proprio l'aumento di autonomia nelle classi di età maggiori (tra i 19enni e i 20enni), determina di nuovo un maggiore ricorso all'uso dell'automobile. 25 minuti è il tempio medio impiegato per andare da casa a scuola e se gli studenti di Roma ci mettono meno (11 minuti, grazie alla scelta della scuola di quartiere), sono quelli di Torino a impiegare più tempo di tutti (33 minuti). La scelta del mezzo influisce quindi anche sulle emissioni inquinanti: a Catania le emissioni annuali di Pm10 a studente sono le più elevate (133 grammi/anno), mentre con 39 e 37 grammi/anno, Venezia e Ravenna sono le città meno inquinate. L'impatto ambientale maggiore del Pm10 si ha a Roma con 29 milligrammi emessi ogni chilometro percorso, mentre a Torino e Venezia si misura l'impatto minore (rispettivamente 12 e 10 mg/km). Stesso discorso per le emissioni di anidride carbonica (Co2), che sono limitate a 128 kg/anno complessive a studente a Venezia e a 145 kg/anno a Ravenna ma raggiungono i 511 kg/anno a Catania. L'impatto ambientale maggiore di queste emissioni si misura a Roma (121 grammi/km), mentre rimane a livelli più bassi ancora a Venezia (34 grammi/km) e Torino (48 grammi/km). Lo studio ha analizzato gli spostamenti casa-scuola di 5.516 studenti di 8 istituti superiori di altrettante città italiane, scelti per rappresentare tutte le tipologie di percorso (scuola di quartiere raggiungibile in poco tempo come nel caso dell'istituto di Roma, scuola frequentata da studenti pendolari come nel caso di Potenza) rappresentative del nord, centro e sud del Paese. La distanza media percorsa per andare da casa a scuola è stata pari a 9,0 km: la più breve a Roma (3,6), seguita da Carrara (5,3); la più elevata quella di Potenza (16,7). "Tutte le mattine dei giorni feriali, tra settembre e giugno, al suono della sveglia circa un quarto del Paese parte disordinatamente verso la medesima destinazione: la scuola - dichiara Alberto Fiorillo, responsabile Mobilità urbana di Legambiente - Sebbene l'86% delle famiglie abiti a meno di un quarto d'ora a piedi da asilo, elementari, medie e superiori, almeno 10 milioni di persone scelgono di effettuare il tragitto in automobile, dando un contributo importante alla congestione, alle emissioni di inquinanti e stimolando nei ragazzi un'abitudine allo spostamento motorizzato". Con 'Mobilità di classe', aggiunge Alberto Fiorillo "abbiamo voluto trasformare alcuni studenti in mobility manager, per far crescere tra i giovani una nuova cultura del modo di muoversi nelle aree urbane, perché andare a scuola in macchina ha una duplice valenza negativa: nell'immediato contribuisce alla congestione urbana, in prospettiva convince i ragazzi che anche per le brevi distanze esistono solo le quattroruote". "L'esperienza di questo progetto - aggiunge Lorenzo Bertuccio, direttore scientifico Euromobility - dimostra che la raggiunta autonomia dei ragazzi che frequentano le scuole superiori fa sì che i mezzi pubblici e la bicicletta siano il modo più usato per andare e tornare da scuola. E' molto più contenuto infatti il fenomeno dell'accompagnamento in automobile da parte dei genitori tipico delle scuole elementari e medie". Il progetto dimostra anche che "tra i ragazzi più prossimi alla maturità cresce l'uso dello scooter e dell'automobile. A conferma che la scelta della bicicletta e dei mezzi pubblici non è tra i ragazzi una scelta consapevole e convinta, ma molto spesso forzata - continua Bertuccio - Progetti come questo provano quindi quanto sia importante formare in maniera attiva e concreta i ragazzi prossimi alla patente per favorire una cultura della mobilità che aiuti a mantenere contenuta la tendenza tutta italiana ad un uso smodato dell'automobile". La presentazione dell'indagine si è conclusa con la consegna del premio Pensieri&Pedali (che viene riconosciuto a personalità del mondo della cultura, dello sport e dello spettacolo che si sono distinte per aver promosso l'uso della bicicletta) al cantante bolognese Luca Carboni, vincitore dell'edizione 2013. Nelle edizioni precedenti, il premio è stato assegnato a personalità come Mogol, Enzo Iannacci, Bruno Gambarotta, Bruno Pizzul e al gruppo Musicale dei Tètes de Bois.