Milano, 24 mag. - (Adnkronos) - Salute e sicurezza prima di tutto. Così Guna e il Gruppo Feralpi, Acciaierie di Calvisano, si sono aggiudicati 2 degli 11 premi del Sodalitas Social Award 2013, e in particolare la prima edizione dell'European Csr Award Scheme, il premio istituito contemporaneamente in 29 Paesi e coordinato in Italia da Fondazione Sodalitas, con l'obiettivo di dare visibilità alle migliori pratiche di Responsabilità sociale d'impresa realizzate in Europa. Guna ha trionfato grazie al progetto pluriennale 'Medicina Interculturale' sviluppato dalla Ong Coopi, finalizzato alla creazione di un sistema di microimprese in Paraguay dedicate alla produzione di medicine ricavate dai principi attivi della flora endogena della regione del Chaco, particolarmente ricca di erbe medicinali. Un'iniziativa che è stata anche un'occasione di riscatto sociale per la popolazione locale, grazie all'apertura di micro-farmacie nei villaggi che hanno anche lo scopo di rendere possibile un accesso facilitato ai servizi sanitari di base. Il progetto ha visto squadre sul posto impegnate in 2 anni e mezzo di lavori, per la costruzione di un vivaio per la coltivazione di 20.000 piante, di un laboratorio di 175 metri quadri per la trasformazione delle erbe, e per una costante attività di formazione tecnica dei giovani indigeni dell'Associazione 'Chaco Yàmet'. Le equipe stanno ora elaborando prodotti fitoterapici e cosmetici a base di erbe, già commercializzati in loco. Beneficiari diretti del progetto sono stati per ora 400 donne e giovani indigeni coinvolti nella raccolta di piante medicinali, 20 giovani indigeni impegnati nelle microimprese, 40 autorità locali e attori della società civile e oltre 11.500 indigeni come beneficiari del progetto nell'area interessata dai lavori. L'utilizzazione e la produzione delle medicine di origine biologica può inoltre essere il punto di partenza per la costruzione di un sistema sanitario pubblico per l'intera area della regione del Chaco Cèntrale e del Nord migliorando così l'accesso alla sanità di circa 35.000 persone. L'obiettivo del progetto, spiega Alessandro Pizzoccaro, presidente del Cda Guna, "è di contribuire alla salvaguardia dei saperi di un'antichissima tradizione medica, che rischiava diversamente di essere definitivamente perduta, e anche di avviare un processo di migliore integrazione socioeconomica della comunità indigena. Non ultimo, ci auguriamo che alcuni dei rimedi sviluppati possano trovare in futuro una commercializzazione anche in Europa". Il Gruppo Feralpi, invece, ha puntato alla sicurezza sui luoghi di lavoro grazie alla realizzazione del percorso, dedicato ad Acciaierie di Cavisano, 'Verso infortuni zero'. Il progetto mira a minimizzare il rischio di infortuni all'interno dell'acciaieria, coinvolgendo in prima persona i diretti interessati: i dipendenti. Obiettivo è stimolare il senso di responsabilità del singolo, riportandolo ad una dimensione di team, dove ognuno si fa carico anche della sicurezza altrui. Per questo è stata creata la figura del 'Safety Tutor', scelto dai dipendenti per la sicurezza dei dipendenti. Attraverso un processo di ascolto e di coinvolgimento diretto di tutti i lavoratori, il Safety Tutor favorisce l'attuazione delle migliori procedure, facendo leva sull'impegno e sulla motivazione dei colleghi. "Per Acciaierie di Calvisano tutto ciò ha significato anche dare un forte messaggio al territorio. L'azienda è, infatti, fortemente radicata e siamo consapevoli che la maggior sicurezza interna diventa sinonimo anche di maggior sicurezza per la società in cui l'azienda vive e opera" spiega il presidente Giuseppe Pasini. Secondo Raffaele Baldassarre, Rapporteur per la Responsabilità Sociale d'Impresa al Parlamento Europeo, "la responsabilità sociale delle imprese può concretamente contribuire al rilancio dell'economia, sulle basi di una maggiore sostenibilità e coesione e su queste premesse si fonda il contributo del Parlamento europeo alla nuova strategia Ue sulla Rsi". Nel prossimo futuro, secondo Baldassarre, "sarà fondamentale rafforzare il legame tra le attività commerciali delle imprese e il contesto sociale in cui esse operano, e quest'obiettivo può essere raggiunto solo attraverso maggiore trasparenza, accrescendo gli sforzi di informazione e favorendo la diffusione di pratiche esemplari".




