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Tutti pazzi per l'usato, in Italia 3.283 imprese. Lombardia al top

Indagine della Camera di commercio di Milano
domenica 25 agosto 2013
Tutti pazzi per l'usato, in Italia 3.283 imprese. Lombardia al top

2' di lettura

Milano, 20 ago. - (Adnkronos) - Tutti pazzi per l'usato. Ed ecco proliferare negozi, mercatini e veri e propri centri che raccolgono e vendono di tutto: non solo vestiti ma anche dischi in vinile, libri, mobili, elettrodomestici e chi più ne ha più ne metta. Una passione diffusa in tutto il Paese e che, in Italia conta 3.283 esercizi commerciali. Sul podio della classifica delle regioni più attive troviamo la Lombardia (517 imprese attive, 15,7% del peso sul totale nazionale) seguita da Lazio (430, 13,1%) e Toscana (386 imprese, 11,8% sul totale). A fare il punto della situazione è un'indagine della Camera di commercio di Milano su dati del registro delle imprese al primo trimestre 2013 e 2012. Tra le province, Roma è in testa (11,3% del totale nazionale del settore usato), seguita da Milano (7,3%) e Napoli (6%). Torino è quarta. Il settore che in termini assoluti conta più imprese è quello del mobile usato e degli oggetti di antiquariato (52,9% del totale, 1.738 imprese attive), seguito dal settore indumenti e altri oggetti usati (29,9% del totale, 980 imprese) che è anche quello che fa registrare la crescita più significativa nell'ultimo anno, +14,2%. Il Lazio è la regione italiana con il maggior numero di imprese attive nel settore dei libri usati e dei mobili antichi e usati (rispettivamente con 40 e 240 imprese attive) mentre la Lombardia guida la classifica in quello relativo ad oggetti e vestiti usati (177 imprese). La regione più specializzata in quest'ultimo ramo di mercato è però la Sardegna (38% del totale usato della regione) mentre la Basilicata primeggia nel settore dei mobili usati e oggetti di antiquariato (69,2%). In Italia il mercato dell'usato registra una leggera crescita tra 2012 e 2013, con 3.283 aziende attive nel settore e una crescita dell'1,1%. Positive le performance di Calabria (+18,2%), Sardegna (+11,1%), Basilicata (8,3%), Sicilia (+6,6%) e Lombardia (+5,7%). Tra le prime dieci province per numero di imprese, spetta a Brescia il compito di far registrare la crescita maggiore, con un +11,8% rispetto all'anno precedente.