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Salpano i 'Plastic busters' per monitorare le plastiche nel Mar Mediterraneo

Da Livorno a Tolone
domenica 29 settembre 2013
Salpano i 'Plastic busters' per monitorare le plastiche nel Mar Mediterraneo

2' di lettura

Livorno, 24 set. - (Adnkronos) - Una prima tratta di 200 miglia circa, da Livorno a Tolone, per monitorare la presenza di macro e microplastiche nel Mediterraneo con particolare attenzione al Santuario Pelagos, speciale area marina protetta che si estende per circa 90.000 kmq nel Mediterraneo nord-occidentale tra Italia, Francia e Sardegna, e comprende la Corsica e l'Arcipelago Toscano. Ma sarà solo la prima fase di una collaborazione che vede la Marina Militare Italiana e l'Università di Siena, insieme a bordo della nave scuola Amerigo Vespucci, unire le forze "per la protezione dell'ambiente e del nostro mare, bene fondamentale per il nostro futuro", spiega all'Adnkronos il comandante della nave, capitano di vascello Curzio Pacifici. Salpa da Livorno "Plastic Busters", il progetto dell'Università di Siena, promosso insieme alle Nazioni Unite nell'ambito di Med Solutions, il network per lo sviluppo sostenibile dell'area del Mediterraneo. Obiettivo, monitorare la presenza di rifiuti plastici nel Mare Nostrum e il loro effetto sugli organismi viventi, in particolare i cetacei presenti nell'area del Santuario. Progetto che entra subito nella fase operativa: "salpiamo domani mattina da Livorno per arrivare a Tolone venerdì mattina avendo percorso circa 200 miglia lungo le quali effettueremo verifiche e prelievi in mare, tenendo conto degli avvistamenti di cetacei e cioè delle zone più sensibili", spiega il comandante dell'Amerigo Vespucci. I campioni prelevati saranno poi analizzati dall'Università di Siena e nel giro di qualche mese si potrà avere un quadro completo dello stato di salute del Santuario Pelagos. Ma questa prima tratta non è che la fase iniziale di un progetto più ampio che vede insieme Università di Siena e Marina Militare con l'obiettivo di monitorare il Mediterraneo e che vedrà il coinvolgimento delle navi idrografiche Magnaghi e Galatea che saranno utilizzate per implementare le attività di monitoraggio fino ad arrivare, nel 2014, ad una vera e propria crociera dedicata alla tutela del mare lungo le coste Mediterraneo per studiare la situazione dei rifiuti di origine antropica. In attesa dei primi risultati dei campioni che saranno prelevati da qui a venerdì, l'azione di tutela ambientale inizia dalla formazione e dalla sensibilizzazione che prenderà il via da subito: a bordo dell'Amerigo Vespucci nella tratta Livorno-Tolone ci saranno infatti, oltre al personale dell'Università di Siena e della Marina Militare, 50 giovani tra i 16 e i 19 anni della Lega navale italiana, del gruppo Anmi (Associazione nazionale marinai d'Italia, e della Sail Training Association Italia). Oltre che al mare e ai cetacei, è dedicata anche a loro questa iniziativa perché possano impegnarsi in prima persona nella tutela del mare "e trasmettere poi alle proprie famiglie, ai conoscenti e all'Italia intera questo impegno", aggiunge il comandante Pacifici. Tutto questo, a bordo di una nave 'ecologica per eccellenza, l'Amerigo Vespucci: 100 mt unità navale per 4mila tonnellate e 400 persone a bordo che navigano grazie alla forza del vento.