Roma, 16 dic. (Adnkronos) - Cibi 'buoni' e cibi 'cattivi', ma i criteri non obbediscono a regole obiettive che privilegiano la qualità. Questa in sintesi è la posizione del governo italiano, che è pronto a battersi in sede europea per ostacolare un sistema di etichettatura degli alimenti basato sui colori del semaforo: verde, giallo e rosso da assegnare ai prodotti alimentari in base al loro contenuto di grassi e al potenziale danno per la salute umana. Oggi il tema, proposto da una raccomandazione della Gran Bretagna, sarà dibattuto in ambito di Consiglio dei ministri dell'Agricoltura Ue. Il ministro delle Politiche agricole Nunzia De Girolamo, nei giorni scorsi, si è dichiarata contraria al sistema, in quanto "le indicazioni previste sono fuorvianti per i consumatori, semplicistiche e lesive del lavoro e della qualità delle nostre produzioni agroalimentari". Contro l'etichettatura a 'semaforo' introdotta dalla Gran Bretagna "non intendo arretrare di un millimetro e farò sentire molto forte la voce dell'Italia". Così il ministro delle Politiche agricole, Nunzia De Girolamo, entrando al Consiglio Ue Agricoltura a Bruxelles. La scorsa settimana nel Consiglio Ue Lavoro e Salute dieci Paesi europei si sono schierati contro il metodo di etichettatura a 'semaforo'. Il ministro ha assicurato che al consiglio di oggi "sarà ampliata la platea degli Stati" contro questa iniziativa. "Tante produzioni di eccellenza italiane potrebbero avere un danno da un'etichettatura ingannevole e credo ingiusta. Serve rispetto fra i Paesi", ha aggiunto il ministro.




