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Sostenibilita', per 67% Ceo aziende non fanno abbastanza

domenica 17 novembre 2013
Sostenibilita', per 67% Ceo aziende non fanno abbastanza

3' di lettura

Roma, 14 nov. - (Adnkronos) - Più di due terzi (67%) degli amministratori delegati ritiene che le aziende non stiano facendo abbastanza per affrontare le sfide della sostenibilità globale. Lo rileva un'indagine condotta dal Global Compact delle Nazioni Unite e da Accenture. Il sondaggio è stato condotto su mille Ceo e rappresenta il più ampio studio mai condotto sulla sostenibilità tra i top executive. Lo studio mostra una maggiore consapevolezza, da parte delle aziende mondiali, delle opportunità insite nella sostenibilità. Il 78% dei Ceo intervistati, infatti, considera la sostenibilità la strada verso la crescita e l'innovazione, mentre il 79% ritiene che porterà un vantaggio competitivo nel proprio settore. I Ceo tuttavia pensano che il clima economico e una serie di priorità dettate dalla competitività costituiscano altrettanti ostacoli alla possibilità di integrare la sostenibilità nelle rispettive aziende. Il 93% degli intervistati afferma che le questioni ambientali, sociali e di governance sono importanti per il futuro della propria azienda; la stessa percentuale dello studio condotto nel 2010. Ma la quota che considera la sostenibilità molto importante è scesa dal 54 al 45% e in Europa questo parere è condiviso solo dal 34% dei Ceo. L'84% è convinto che l'azienda debba affrontare le sfide che riguardano la sostenibilità, ma mette anche in evidenza una serie di ostacoli. La mancanza di risorse finanziarie è stata indicata dal 51% dei rispondenti, mentre il 40% afferma che le condizioni economiche hanno reso difficile l'integrazione della sostenibilità nel core business; c'è poi l'impossibilità di stabilire un collegamento tra sostenibilità e valore aziendale (per il 37% dei Ceo, solo il 38% di loro ritiene di poter quantificare con precisione il valore aziendale della sostenibilità); solo il 15% dei Ceo pensa che negli ultimi tre anni le aziende abbiano compiuto progressi nella trasformazione della sostenibilità in un fattore imprescindibile per i consumatori, anche se l'82% ritiene che questo processo sia cruciale per sfruttare la sostenibilità come forza trasformativa dell'economia. Quasi la metà (46%) ritiene che i consumatori considereranno sempre la sostenibilità secondaria rispetto a prezzo, qualità e disponibilità. Sebbene il 52% dei rispondenti consideri l'interesse degli investitori come un incentivo a migliorare le procedure di sostenibilità, solo il 12% ritiene che la loro pressione sia una forte spinta motivazionale, a dimostrazione di una certa ambivalenza. Ciò nonostante solo una piccola minoranza di Ceo (15%) critica la visione a breve termine dei mercati finanziari ritenendola una barriera, mentre il 69% crede che l'interesse degli investitori sarà un fattore sempre più importante alla base del loro approccio. Secondo il sondaggio, i Ceo chiedono maggiore collaborazione tra imprese, governi e politici. Il 42% degli intervistati inserisce i governi tra i primi tre stakeholder nell'ambito della sostenibilità, un aumento rispetto al 32% del 2007. L'83% dei rispondenti pensa che un maggiore impegno da parte dei governi per fornire un ambiente favorevole sarà parte integrante della capacità del settore privato di promuovere la sostenibilità. Nello specifico, l'85% chiede una politica più chiara e segnali del mercato a favore della crescita verde. Alla domanda su quali strumenti della politica privilegiare, il 55% indica norme e standard, il 43% chiede ai governi sussidi e incentivi adeguati. Un ulteriore 31% pensa a un intervento attraverso l'azione fiscale. Misure più morbide, come l'informazione e gli approcci volontari, sono sostenute solo dal 21% dei Ceo. Il report individua una serie di approcci che con maggiore probabilità saranno adottati da coloro che la ricerca classifica come "Transformational Leader", quelle aziende valutate come leader della sostenibilità e più disposte a coinvolgere consumatori, comunità locali, responsabili politici, investitori e le altre parti interessate. L'analisi rivela che questi leader rappresentano un esempio per altre aziende essendo più disposti a considerare la sostenibilità come opportunità di crescita e innovazione (per l'81% dei Transformational Leader), attraverso l'accesso a nuovi mercati, lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi, e la differenziazione delle offerte attraverso performance sociali e ambientali di livello superiore. L'81% dei Transformational Leader utilizza il reporting integrato dei parametri finanziari e di sostenibilità e il 95% dei Transformational Leader dichiara che nei prossimi cinque anni investirà in nuove tecnologie e le utilizzerà a favore della sostenibilità.