Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - "I devastanti effetti del cambiamento climatico si fanno sentire su tutto il pianeta". Ad affermarlo è uno studio del gruppo di pressione verde 'Friends of Earth' che denuncia un aumento delle emissioni di Co2 nel 2012 del 2,2% in più rispetto al 2011 e del 2,1% di quest'anno che sottolinea come in Germania nel 2012 le emissioni siano aumentate dell'1,8%, in controtendenza rispetto al resto dell'Europa dove, nel suo complesso, si è registrato un calo dell'1,3%. Secondo gli autori dello studio, l'aumento delle emissioni è stato in parte provocato dal crollo del prezzo dei certificati Ets, dall'abbandono del nucleare in Germania e dall'aumento (4,2%) del consumo di carbone determinato dalle importazione a basso costo dagli Stati Uniti. Il rapporto pubblicato dal centro norvegese Cicero (Center for International Climate and Environmental Research -Oslo), redatto da 49 scienziati di 10 diversi Paesi sotto l'egida del Global carbon Project, ha registrato un aumento record delle emissioni di Co2, arrivate a 34,5 miliardi di tonnellate, sia pure in presenza di una diminuzione dell'1,1% del tasso di crescita. Un dato significativo se incrociato con quello della crescita globale dell'economia che è stato del 3,5%. Secondo il rapporto la Cina, pur avendo diminuito le sue emissioni del 7,9% negli ultimi 10 anni è stata tuttavia responsabile del 70% delle emissioni globali di Co2, percentuale che, riferita al'attualità ed in concorso con gli altri Paesi emergenti, si è ridotta al 48%. In aumento del 7,7% anche le emissioni dell'India che, con Brasile, Russia, Cina e Sud Africa, rappresenta il 30% del pil mondiale. Ridotte invece le emissioni polacche, il Paese, sebbene fortemente dipendente dal carbone come fonte energetica primaria, lo scorso anno ha diminuito l'emissione di gas a effetto serra del 3,1%.




