Milano, 17 mag. (Adnkronos) - Il ruolo e la figura dell'EGE (Esperto in Gestione dell'Energia) sono stati delineati e discussi nel corso del workshop della FIRE, la Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia, in occasione di Innovation Cloud, la mostra convegno internazionale cge si è tenuta alla Fiera Milano -Rho nei giorni scorsi. L'EGE o Esperto in Gestione dell'Energia è una figura professionale, in linea con la legge 14 gennaio 2013 sulle professioni non organizzate, che opera ad ampio raggio all'interno di una azienda, affiancando e integrando il lavoro dell'energy manager o in alcuni casi rivestendo entrambi i ruoli e che, oltre alla qualificazione, fornisce garanzia all'azienda della propria professionalità attraverso la certificazione volontaria delle competenze, tra l'altro prevista dalla norma UNI CEI 11339. Tale certificazione, può essere rilasciata da qualunque organismo (si definisce di parte terza) accreditato Accredia che garantisce in questo modo l'affidabilità stesso del processo di certificazione. FIRE ha attivato nel 2008 una struttura per il riconoscimento della certificazione EGE: il SECEM (Sistema Europeo per la Certificazione in Energy Management), accreditato Accredia, che ad oggi registra nei due elenchi, produttivo e civile, 59 professionisti. L'ingegner Belcastro, direttore SECEM, ha chiarito che ciò che viene certificato è l'esperienza professionale adeguata, avvenuta nei settori legati alla gestione dell'energia collegata all'efficienza energetica o meglio energy management, e non solo il possesso di titoli di studio (i quali fanno punteggio in sede di esami). La certificazione SECEM non viene rilasciata a chiunque ne faccia richiesta. La struttura, avviata da FIRE, che per statuto è un'associazione tecnico-scientifica senza finalità di lucro il cui scopo è promuovere l'uso efficiente dell'energia, mira a certificare solo dopo accurate valutazioni sia preliminari sulle competenze e sui titoli sia in sede di esami. La certificazione ha valenza per 5 anni prima di dover essere rinnovata con presentazione di crediti. I prossimi esami per certificarsi SECEM sono previsti per il 25 giugno. La figura dell'EGE certificato è ormai una realtà del mercato energetico e del mondo del lavoro, in perfetto equilibrio con una serie di altre realtà: le norme prodotte dal CTI come la 5001 o quella sulle ESCO e sulle diagnosi energetiche si integrano in maniera perfetta con quelle sull'EGE al fine di ottenere dei risultati reali e positivi. L'esperto in gestione dell'energia può dunque proporsi come dipendente o consulente presso utenti con rilevanti consumi di energia, ESCO, organismi bancari e finanziari, distributori e fornitori di vettori energetici, Pubbliche Amministrazioni, ecc. Altri aspetti importanti sono emersi dal secondo workshop FIRE collegato al primo ma dedicato nello specifico all'accreditamento delle ESCO. La norma UNI CEI 11352 consente, infatti,di certificare le Energy Service Company, a beneficio dei bandi pubblici, degli utenti interessati ad avvalersi della loro opera e dei soggetti che finanziano i progetti. Tale certificazione sarà nel prossimo futuro obbligatoria per l'accesso al meccanismo dei certificati bianchi, anche perché i recenti provvedimenti comunitari e nazionali affidano alle ESCO un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica al 2020. La certificazione consentirà di costituire un elenco di operatori certificati, diversificandoli da chi opera nel settore ma non ha realmente i titoli per farlo; inoltre assicurerà che le aziende rispettino i requisiti previsti in termini di servizi energetici. I soggetti interessato potranno quindi indicare nei requisiti di gara il possesso della certificazione. La revisione della norma UNI CEI 11352, intende introdurre poi alcune novità come la lista di controllo delle attività obbligatorie per la ESCo e quella di controllo dei requisiti. Si intende introdurre poi una migliore integrazione con gli altri standard e con la direttiva EED. La bozza di revisione della norma dovrebbe essere disponibile sul sito da giugno,poi dalla data di pubblicazione si avranno 60 gg di tempo per osservazioni e commenti.




