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In 5 anni raddoppiata in Italia la potenza degli impianti da fonte rinnovabile

Traina il fotovoltaico
domenica 21 aprile 2013
In 5 anni raddoppiata in Italia la potenza degli impianti da fonte rinnovabile

3' di lettura

Milano, 19 apr. - (Adnkronos) - Nel corso degli ultimi cinque anni, l'Italia ha visto raddoppiare la potenza installata dei propri impianti di energia elettrica prodotta da fonte rinnovabile, passando dai 23,6 Gw del 2008 ai 49,2 Gw di fine 2012. Il dato (fonte Gse) emerge dal "Report sulle Rinnovabili Elettriche Non Fotovoltaiche" elaborato dalla School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui "la fonte con maggior crescita è stato il fotovoltaico, con tassi medi annui di crescita di oltre il 105%", raddoppiando quindi ogni anno la potenza installata. A testimonianza di questo trend in crescita, secondo il documento di Strategia Energetica Nazionale, nel settore elettrico l'obiettivo 2020 (produzione totale annua di energie rinnovabili di 102 TWh) è stato quasi raggiunto, con 8 anni di anticipo: al momento, infatti, la produzione annua è di 93 TWh pari al 27% del consumo interno lordo, rispetto al 26% dell'obiettivo 2020. Secondo il documento programmatico di "Strategia Energetica Nazionale per un'energia più competitiva e sostenibile" approvato dal governo l'8 marzo scorso, sono sette le priorità strategiche per lo sviluppo energetico dell'Italia: promozione dell'efficienza energetica; sviluppo dell'hub del gas sud-europeo, con l'Italia come "ponte d'ingresso del gas dal sud verso l'Europa"; sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili per il superamento del pacchetto "20-20-20"; sviluppo delle infrastrutture e del mercato elettrico; ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti; rilancio della produzione nazionale di idrocarburi; modernizzazione del sistema di governance. Il raggiungimento di questi risultati - evidenzia il Report della School of Management del Politecnico di Milano - permetterebbe all'Italia di ricoprire un ruolo di leadership in Europa. Per quel che riguarda il settore delle biomasse, il Report sottolinea che il biogas agricolo ha vissuto negli ultimi anni uno sviluppo estremamente significativo con installazioni nel 2011 di 266 nuovi Mw e nel 2012 di 264 nuovi Mw. Complessivamente, considerando anche gli impianti a biogas da discarica nel 2012, la potenza totale installata ha superato la soglia di 1 Gw. Anche il volume di affari della filiera del biogas è cresciuto di conseguenza, passando dai 900 mln di euro del 2010 ai 2 miliardi di euro di fine 2012. Relativamente all'eolico, il Report prevede un brusco rallentamento per il prossimo triennio e il ritorno a valori di installato annuo simili a quelli registrati nel 2004/2005, con la flessione da oltre 1.200 Mw del 2012 a meno di 600 Mw per il 2013, il 2014 e il 2015. Se l'eolico nel mondo ha raggiunto i 282 Gw complessivamente installati (di cui la metà circa in Europa) l'Italia si conferma il terzo mercato europeo per installazioni in Europa, con 1.273 MW di nuova potenza che hanno portato il totale a 8.144 Mw. Il volume d'affari della filiera dell'eolico ha raggiunto nel 2012, grazie al record di nuova potenza entrata in esercizio i 4 miliardi di euro. A livello europeo, nel 2011 l'Italia è stato il primo Paese per produzione di energia idroelettrica, mentre si è affermata come primo player per sfruttamento di energia geotermica. Nel 2011, l'Italia ha prodotto 5.654 Gwh, distanziando molto gli altri due Paesi, Portogallo e Spagna.