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Che tempo che fa, la Corte dei Conti: "Fabio Fazio, contratto regolare". E lui: "Linciato per anni"

Davide Locano
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Archiviata l'inchiesta della Corte dei Conti aperta per verificare l'ipotesi di danno erariale per il compenso incassato da Fabio Fazio: secondo i magistrati contabili, i 2.240.000 milioni per la conduzione e la produzione di Che tempo che fa sono un compenso regolare. L'avvocatura di Stato, inoltre, sottolinea che a Viale Mazzini le prestazioni artistiche non sono soggette ai tetti contributivi, e quella di Fazio rientra in tal fattispecie. La notizia viene rilanciata da Il Messaggero, dove si legge che "nelle motivazioni il pm sottolinea che il costo di ogni puntata è stato inferiore del 50% rispetto al costo medio dei programmi di intrattenimento Rai". Da par suo, Fabio Fazio si è subito sfogato su Twitter: "...e dopo un linciaggio durato anni, questo è l'ovvio finale: Che tempo che fa - rimarca il conduttore - ha un costo puntata inferiore del 50% della media dei programmi di intrattenimento Rai. Nel frattempo - prosegue - Che tempo che fa è su Rai 2, il mio contratto è stato rivisto e il danno di immagine subito è ormai subito", conclude Fabio Fazio. Leggi anche: Tosca, clamorosa gaffe di Fabio Fazio a Che tempo che fa Di seguito il tweet di Fabio Fazio: ...e dopo un linciaggio durato anni, questo è l'ovvio finale:#ctcf ha un costo puntata inferiore del “50% della media dei programmi di intrattenimento Rai”. Nel frattempo #ctcf è su raidue, il mio contratto è stato rivisto e il danno di immagine subito è ormai subito. pic.twitter.com/kZQ16nZfna— Fabio Fazio (@fabfazio) December 10, 2019

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