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Sanremo 2020, Maurizio Gasparri contro Achille Lauro: "Lo voglio denunciare". Poi attacco ai vertici Rai

Davide Locano
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Ne ha per tutti, Maurizio Gasparri. Nel mirino ci sono la Rai e il Festival di Sanremo dei record, quello che si è appena concluso sotto la conduzione di Amadeus. Intervistato da Il Tempo, in primis se la prende con i dirigenti di Viale Mazzini, tutti o quasi in trasferta per seguire la kermesse: "Capisco il direttore di Rai 1, l'amministratore delegato, per la Rai è il programma di punta della stagione da cui dipende il bilancio annuale. Ma alcune trasferte non possono trasformarsi in un happening aziendale", picchia duro conversando col quotidiano diretto da Franco Bechis. Leggi anche: Sanremo 2020, Achille Lauro e il video del bacio che sconvolge Fiorello Ma non è finita. Nel mirino del senatore di Forza Italia e componente della commissione di Vigilanza Rai, ci finisce poi Achille Lauro, "che in un video depreca i carabinieri falliti e frustrati per aver fatto un controllo in una zona dove si svolgeva un suo concerto, in quanto i militari presumevano la presenza di droga. Questo cialtrone, che è Achille Lauro, anche per quel video ha avuto la ribalta e ora ce lo troviamo a Sanremo. Vedrò se a due anni di distanza dalla produzione del video in questione ci sono gli estremi per una denuncia, che vorrei fare". Infine, una stoccata anche contro Roberto Benigni, il quale ha incassato la bellezza di 300mila euro di cachet per il suo monologo da 40 minuti. "Partiamo dal compenso - riprende Gasparri -: 300mila euro per mezz'ora. Diranno... ma è Benigni... sì, ma quante gite aziendali ci stanno nel cachet i Benigni?", afferma tagliente riferendosi ancora ai dirigenti di Viale Mazzini in trasferta.

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