Milano, 10 mar. - (Adnkronos) - Imperial, azienda leader del fast fashion italiano, chiude il 2013 con una crescita del 30% sull'anno precedente. Il fatturato dello scorso anno si è attestato a oltre 154 milioni di euro rispetto ai 119 del 2012; il valore dell'Ebitda è stato pari al 18,5%. Il mercato interno ha registrato un fatturato di circa 82 milioni 500 mila euro (+25% sul 2012); i Paesi Ue ed extra Ue hanno segnato 40 milioni 600 mila euro per i primi (+69% sul 2012) e 31milioni 400 mila euro per i secondi (+9% sul 2012). Imperial è entrata nelle compagini societarie con partecipazione di maggioranza (60%) di due aziende del comparto fashion: D. Pure con sede a Signa (Firenze) che opera nel settore della produzione di abbigliamento donna ( segmento fashion-sportivo, target giovanile 15-30 anni ) e Dixie con sede sempre a Signa, che opera nel settore retail con 14 negozi attivi, ubicati principalmente nella regione Toscana e alto Lazio. Il valore dell'investimento, pari a 7 milioni 500 mila euro, "consentirà all'azienda bolognese - si legge in una nota - di condurre il gruppo Imperial a coprire una fascia di mercato più ampia offrendo un prodotto esclusivamente Made in Italy, nell'ottica di una sempre maggiore penetrazione nei mercati esteri". "I risultati che abbiamo ottenuto sono davvero incredibili se rapportati all'attuale congiuntura economica internazionale. La nostra risposta alla crisi è stata investire e questo ci ha permesso di crescere sia in Italia che all'estero. In particolare - afferma Adriano Aere, presidente di Imperial - l'acquisizione della D. Pure, azienda di fast fashion che opera con modalità simili alle nostre realizzando un prodotto tutto italiano, ci ha consentito di integrare un player importante della filiera produttiva. La partecipazione nella Dixie, a sua volta, si integra perfettamente con il nostro modello di distribuzione, essendo sinergica con Imperial nello sviluppo del retail. Queste operazioni hanno gettato le basi per un forte sviluppo dell'azienda che mira a mantenere non solo il suo ruolo di leadership in Italia nel comparto fast fashion ma punta a diventare un riferimento dell'area moda a livello internazionale".




