Milano, 17 gen. - (Adnkronos) - Il settore 'articoli casalinghi' continua a subire gli effetti della crisi. Le previsioni 2013 evidenziano una diminuzione della produzione (-1,8%) determinata principalmente da una contrazione del mercato interno. Anche le esportazioni registrano un sensibile calo a livello previsionale (-8,7%). Lo anticipano Fiac, l'associazione fabbricanti italiani articoli casalinghi, e Anima, la federazione delle associazioni nazionali dell'industria meccanica varia ed affine alla vigilia dell'apertura di Homi. "La crisi di liquidità - afferma ndrea Barazzoni, presidente Fiac - è un segnale forte di un mercato che non riesce a sopportare un calo dei consumi così marcato e così prolungato. Le aziende italiane, tuttavia, dimostrano la volontà di superare il difficile momento grazie anche ad investimenti specifici sul marchio e sull'innovazione, capisaldi dell'ingegno e della forza produttiva che il mondo ancora riconosce al settore". L'indicazione è "comprare marchi conosciuti e consolidati privilegiando il prodotto italiano-europeo che, oltre a garantire sicurezza e qualità, permette di non replicare l'investimento fatto. Ad esempio, una pentola a pressione in acciaio ben fatta può durare anche più di 40 anni". (segue)




