Milano, 11 gen. - (Adnkronos) - Natura e tecnologia, storia e scienza, mondi opposti e complementari si incontrano nella collezione che Stefano Pilati disegna per Ermenegildo Zegna in occasione di Milano Moda Uomo dedicato al prossimo inverno. Lo stilista fonde forma e sportswear; i toni scuri ai chiari; le nuances ai grafismi; le textures alle superfici; la funzionalità al diletto; il naturale al tecnico. E' cosi che lane fini, cashmere nobili e pregiata vicuna, si portano con covers sportivi, nylon e sete giapponesi, lane miste al cordura o al kevlar. Nei capi sfilata lo sportivo diventa eleganza, il formale è presentato a 'layers' di tessuti pregiati. Le silhouette perfomrano diversamente: un altro esercizio di stile che Pilati utilizza per simboleggiare la relatività dell'evidenza dell'apparire, proponendo un vestire di lusso dall'alto. Scarponi sportivi fatti a mano tra tecniche moderne di termosaldatura e pellami ad patinati, definiscono il look da 'esploratore urbano'. Il soundtrack si ispira al silenzio. Una quiete dai suoni spaziali (grazie al lavoro della professoressa Fiorella Terenzi in Astronomia Acustica), accompagnata da The Seasons - Autumn Song - Op. 37b di Tchaikovsky, si alterna a suoni di vita contemporanea urbana, simbolicamente rappresentata da alcune città alle quali Pilati ha assegnato delle melodie anch'esse 'assolute': New York il jazz/Shanghai la musica tradizionale/Milano l'opera.




