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"Una seconda chance", una lezione ai genitori con Vittoria Gallione

di Annamaria Piacentinigiovedì 28 dicembre 2023
"Una seconda chance", una lezione ai genitori con Vittoria Gallione

3' di lettura

Siamo davvero sicuri di conoscere i nostri figli? Le loro ambizioni, e i loro sogni?  Quando è stata l'ultima volta in cui abbiamo avuto “il tempo” di ascoltarli, impegnati tra una corsa e l'altra? Quindi, non meravigliatevi scoprendo che quei piccoli “scriccioli”, sono cresciuti senza che ve ne siate accorti. Accade anche a Max (Giusti) e Anna Mancini (Gabriella Pession) sposati da 25 anni e con due figli gemelli, Tina e Nico dal carattere completamente opposto. Tina è ribelle, Nico è tranquillo, si agita solo quando passa il tempo con i videogiochi. Ma la vera sorpresa sarà per il loro diciottesimo compleanno: un disastro. Colpa dei genitori? Comunque, potrebbero avere una Seconda Chance... Ecco cosa ci racconta Vittoria Gallione, protagonista nei panni di Tina. Nata sotto il segno del genio 23 anni fa, a soli 18 anni ha frequentato un corso di recitazione a New York, e nel 2022 è arrivato il colpo di fulmine con la fiction Rai “Doc- nelle tue mani”, dove ha avuto il ruolo di Francesca. Subito dopo il suo primo film “La seconda chance”, di Umberto Carteni, prodotto da Rodeo Drive con Rai Cinema. Tra i protagonisti anche Maurizio Mattioli e Fabio Brizzano. Ma vediamo cosa ci racconta Vittoria Gallione:     

Vittoria il film è sicuramente riuscito...il tema è al passo con i tempi. Parliamo del suo ruolo: che tipo di adolescente è? Distratta, o refrattaria alla vita di famiglia?

 “Ribelle! Tina è insoddisfatta, scontenta dell'approccio che ha in famiglia. Ed è l'unica che si oppone ai genitori, i quali dettano regole, ma non li ascoltano”. 

  Motivo?

  “Sono sopraffatti dalle circostanze di quei momenti che li trovano quasi spaventati e impreparati ad affrontare l'età dei propri figli”. 

 Se tornasse indietro cambierebbe qualcosa della sua adolescenza?

 “Sul piano affettivo nulla, però vorrei avere avuto più coraggio nell'esprimere i miei sentimenti”. 

A volte è solo il coraggio che manca? Che consiglio darebbe ai genitori di oggi?

“Di non trascurare i segnali che mandano i figli, ma di farlo in maniera delicata ponendosi delle domande. Al di là di come sono andati a scuola”. 

 Oggi ha 23 anni, ha studiato recitazione anche in America e nel cinema ha raggiunto un trampolino importante. Lo considera un dono essere donna?

“In un certo senso sì. Quello che caratterizza la donna è di rinascere continuamente, dal lavoro alla famiglia, una donna cerca sempre di farcela. E ci riesce tra mille impedimenti. Forse un uomo nelle stesse condizioni avrebbe fatto estinguere la “specie”. 

 Ottima risposta! Ora mi dica cosa sogna Vittoria?”

 “Di continuare il mio lavoro di attrice e di poter raggiungere anche quella  felicità e serenità che è un po' il sogno di tutti. Costruire dei progetti e poterli realizzare”. 

 Non sogna anche il principe azzurro?

 “L’amore è importante, ma trovare il principe azzurro può essere difficile. Sin da ragazzina il primo amore è stato il mio cavallo. Cavalco da molti anni, ho partecipato a gare a livello agonistico e trovo che questo passaggio della mia vita sia molto importante per me.  Continuerò a farlo tra un film e l'altro, non potrei rinunciarci. Quando arriverà l'amore? Vedremo”. 

 Come sottolinea il titolo del film c'è sempre una seconda chance. Giusto? 

 “Ci sarà, tutto il bene torna indietro, questo è un po' il mio modo di vedere la vita. Con mia sorella gemella stiamo realizzando un cortometraggio, lei è sceneggiatrice e regista. Faremo un buon lavoro e crediamo in questa storia. E poi può sempre arrivare la nuova...  seconda chance”.