Il posto fisso è sacro, anche quello nella classifica dei film più visti su Netflix. Lo sa bene Checco Zalone, che sulla “religione” del posto fisso ci ha costruito il più grande successo della sua carriera cinematografica: “Quo Vado?” - in cui interpreta un dipendente pubblico che accetta di essere spedito al Polo Nord piuttosto che firmare le dimissioni- ha incassato oltre 65 milioni nel 2016 ed è secondo soltanto ad “Avatar” (68 milioni nel 2009) nella graduatoria dei maggiori incassi in Italia. L’intera filmografia di Zalone è tornata di moda sulle piattaforme di streaming, trainata dai risultati eccezionali che sta ottenendo “Buen Camino” nelle sale.
L’ultima pellicola del comico pugliese è stata rilsciata lo scorso 25 dicembre ed è arrivata a 55.796.363 euro di incasso con quasi 7 milioni di spettatori (dati che non tengono in conto dell’Epifania di ieri). “Buen Camino” ha ancora un altro weekend da sfruttare per arrivare dalle parti di “Avatar” e “Quo Vado?”, ma già adesso rappresenta il terzo miglior incasso di sempre in Italia.
Checco Zalone zittisce i salottini rossi: la bordata
«Checco Zalone? I primi film erano pazzeschi, ma adesso...». È una frase ripetuta a pappagallo nei sa...E pensare che Zalone non ha avuto alcun bisogno di promuovere il film: il comico pugliese non frequenta i salotti televisivi e non rilascia interviste ai giornali. Forse proprio questo è uno dei segreti del suo successo, dato che lo si nota più se non si fa vedere, per dirla alla Nanni Moretti. L’unica eccezione l’ha fatta per Mediaset, che lo ha reso famoso grazie a “Zelig”: Zalone ha inviato un messaggio a reti unificate su tutti i canali del Biscione per lanciare l’uscita del suo film al cinema.
Il comico pugliese si sta godendo in silenzio l’enorme successo in sala e sulle piattaforme di streaming. Su Netflix i suoi vecchi film la stanno facendo da padrone: ieri ce n’erano ben tre nella top-10 dei più visti, con “Quo Vado?” addirittura numero uno e “Cado dalle nubi” e “Sole a catinelle” rispettivamente in settima e ottava posizione. Durante le feste di Natale era entrato in classifica anche “Che bella giornata”. Insomma, è un momento d’oro per Zalone: tutti vedono i suoi film e ne parlano, al punto che lui può permettersi il lusso del silenzio.
Tra l’altro su Netflix c’è un altro comico che sta andando benissimo: si tratta di Maccio Capatonda, che ieri era al sesto posto dei film più visti su Netflix con “Il migliore dei mondi”. Un’uscita passata abbastanza in sordina, che però ha scalato la classifica fin dalle prime ore e si è piazzato davanti ad alcuni film di Zalone. Con il pugliese Capatonda condivide una comicità lontana da quella dei cinepanettoni, che nasconde riflessioni attuali sotto la superficie leggera. “Il migliore dei mondi” è una commedia che incuriosisce per la sua trama: il protagonista vive un rapporto ossessivo con la tecnologia, mala sua vita cambia drasticamente quando si ritrova catapultato in una realtà alternativa, dove il digitale non esiste. Pur non avendo la portata commerciale di Zalone, Capatonda gli somiglia per la rappresentazione della società attuale in chiave ironica.




