Qualcuno parla di una fisiologica pausa, altri di un piccolo ma significativo "segnale d'allarme". Sta di fatto che Checco Zalone dopo tre settimane di clamoroso, schiacciante successo è sceso con il suo Buen camino per la prima volta sotto il milione di euro di incasso giornaliero al botteghino.
L'ultimo film del comico pugliese, con il ritorno alla regia del suo storico autore e collaboratore Gennaro Nunziante, è senza ombra di dubbio il caso cinematografico della stagione, strategicamente piazzato nel periodo di Natale. La giornata del 7 gennaio, la prima fuori dai festivi (e di mercoledì) ha registrato incassi per "solo" 669mila euro con 94mila spettatori in 512 sale (cioè 200 in meno dei giorni passati) per un totalino, però, di 59 milioni 595mila euro.
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I numeri sono snocciolati da Marco Giusti, autorevolissimo critico cinematografico nonché firma di punta di Dagospia, che poi aggiunge con un tocco di perfidia: "Ce ne faremo una ragione. Eravamo così contenti di vedere gli italiani dare tutti questo soldi ogni giorno a Medusa e alla famiglia Berlusconi. Certo. Abbiamo anche salvato gli esercenti e molte sale, ma ora voglio vedere quali capolavori del cinema, anche solo quali film capaci di far rivivere la nostra industria cinematografica, produrrà Medusa con tutto questo popò di incasso. Siamo sicuri. Con 60 milioni, ma anche con 30 o 20 milioni si possono produrre film intelligenti, no?".
Il distacco dal secondo in classifica, resta comunque imbarazzante. Alle spalle di Zalone e della parabola politicamente scorretta, c'è infatti il terzo capitolo di un kolossal di Hollywood come Avatar: fuoco e cenere di James Cameron, con 184mila euro, 21mila spettatori in 327 sale per un totale di 22 milioni e 243mila euro.
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Il trionfo di Zalone, alla faccia dei critici dei salottini rossi che storcono sempre il naso, è dunque completo. Anche se dal punto di vista economico forse resta un pizzico di amaro in bocca: dal 25 dicembre a oggi, oltre sei spettatori su dieci di quelli che sono andati al cinema hanno visto Buen Camino, con ben 5.671.922 euro incassati al debutto che lo hanno reso il film più visto nella storia nel giorno di Natale (il precedente record apparteneva a Natale a New York, con 3.045.296 euro nel 2006). Seguono altri primati assortiti, anche se nel giorno di Capodanno è solo il terzo film più visto nella storia italiana. Superato, guarda caso, da altre due pellicole di Zalone: Tolo Tolo e Quo Vado?. Al momento, è invece il terzo maggiore incasso di sempre nella storia del cinema italiano sempre dopo Quo vado? e il mitico primo Avatar (68.600.000 euro).




