Ha fatto la storia del cinema italiano, Checco Zalone, ma il suo Buen Camino sta letteralmente cambiando la vita degli italiani anche in ospedale, tanto che l'urologo Roberto Piccinni, che dell'attore pugliese (al secolo Luca Medici) è stato anche compagno di liceo, al Corriere della Sera parla di un vero e proprio "effetto Zalone".
Da Natale a oggi, infatti, sulla scia de messaggio lanciato dal film campione d'incassi, si è registrato un aumento di pazienti che chiedono di essere visitati per disturbi alla prostata. "Lo abbiamo notato tutti, un aumento di circa il 40%", è il dato snocciolato dal dottor Piccinni, conversanese dirigente medico all’ospedale Di Venere di Carbonara.
Checco Zalone, il record storico di Buen Camino. Schiaffo ai critici rossi: dove ha festeggiato
Uno sberleffo ai critici rossi e ai criticoni di professione: Checco Zalone entra nella storia del cinema italiano e fes...Il professore tiene a precisare che non è unito a Zalone da interessi di sorta. Nessuno spot, insomma: "Non abbiamo rapporti di amicizia o personali. Frequentavamo lo stesso liceo, ci si conosceva di vista, come succedeva in scuole non molto grandi. Già allora organizzava il liceo show, aveva una comicità naturale. Ma le nostre strade si sono divise lì".
Checco Zalone, la scritta sulla targa della Ferrari in Buen Camino: clamoroso
Campione d'incassi e profeta, Checco Zalone. Probabilmente non in patria, perché in Italia il mondo del cinem...Le scene sulla prostata in Buen Camino, con tanto di esilarante canzoncina finale ("Con la prostata che duele manco Pablo po Escobar"), "non sono state certo pensate per me. Qualcuno avrà suggerito di raccontare quei sintomi in quel modo. Il punto è l’effetto che hanno prodotto", sottolinea ancora il medico. "Abbiamo registrato un aumento delle richieste di visite urologiche. Non è una percezione individuale: ne abbiamo parlato anche tra colleghi. L’incremento riguarda soprattutto uomini relativamente giovani".
Striscia la notizia, blitz da Checco Zalone: dove si spingono
Blitz clamoroso (e misterioso) di Striscia la notizia, che per la seconda puntata stagionale nella nuova collocazione de...Non a caso, "nel film i disturbi mostrati sono quelli tipici della prostatite, un’infiammazione della prostata. È una condizione frequente tra i 20 e i 50 anni. Non si parla di tumore o di ipertrofia prostatica, che riguardano età diverse. Questo ha fatto sì che molti si riconoscessero in quei sintomi". Che spesso in precedenza venivano ignorati: "Bruciore durante la minzione, bisogno di urinare più frequentemente, fastidi pelvici. Molti li attribuiscono a una semplice cistite e non sempre si rivolgono subito al medico. Il film ha reso quei segnali più riconoscibili. Ho visitato, pochi giorni fa, un uomo di 51 anni che mi ha detto chiaramente di essere venuto perché, dopo aver visto il film, ha chiesto alla moglie di prenotargli una visita urologica. È un esempio molto concreto".




