Da un’ordinanza del Tribunale di Roma del 6 febbraio 2026 emerge una rivelazione sorprendente sulla vita privata di Raffaella Carrà, morta il 5 luglio 2021: l’artista aveva un figlio adottivo segreto, Gian Luca Pelloni Bulzoni, nato a Ferrara nel 1964 e residente a Roma, dove dirige la "Arcoiris edizioni musicali" di cui è titolare.Pelloni Bulzoni, già segretario personale e manager di Carrà, era tra le persone a lei più vicine.
La showgirl, nota per la sua grande discrezione sulla vita privata, aveva mantenuto riservato questo legame speciale, culminato in un’adozione. Come riportato in esclusiva dal Corriere della Sera, la notizia è emersa casualmente in un contenzioso giudiziario: Pelloni Bulzoni ha chiesto l’inibitoria contro la società spagnola produttrice del musical teatrale "Ballo ballo" (ispirato al film del 2020 con protagonisti lui e Carrà), per mancanza del suo consenso alla realizzazione, distribuzione e rappresentazione dell’opera.
Pippo Baudo, "nessuno accetta l'eredità da 10 milioni": un grosso caso
Dieci milioni e nessuno che li accetta. È il caso dell'eredità di Pippo Baudo. Morto il 16 agosto scor...Nella richiesta al Tribunale, "premetteva il ricorrente di essere figlio adottivo e unico erede legittimo della nota artista", si legge nell’ordinanza della giudice Laura Centofanti. Pelloni Bulzoni rivendica quindi i diritti sull’immagine, sulla voce, sul nome (reale e d’arte), nonché i diritti morali e di utilizzazione delle opere di Carrà.La giudice ha respinto l’inibitoria, motivando che le 36 rappresentazioni teatrali successive al film si sono già concluse e non ne sono previste altre. Per eventuali risarcimenti danni, l’erede dovrà procedere nel giudizio di merito. La vicenda conferma Pelloni Bulzoni come unico erede legittimo del patrimonio, inclusi diritti d’immagine e d’autore, rafforzando l’immagine di Carrà come figura riservata e protettiva dei suoi affetti più intimi.




