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Vasco Rossi, la frase sul suo passato che fa scoppiare la rissa: "Ti denuncio"

martedì 18 agosto 2026
Vasco Rossi, la frase sul suo passato che fa scoppiare la rissa: "Ti denuncio"

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Una vecchia vicenda giudiziaria torna a far discutere e scatena la dura reazione di Vasco Rossi. Il rocker di Zocca ha replicato sui social a un follower che lo accusava di aver fatto i nomi di altre persone coinvolte nell’inchiesta per droga che nel 1984 lo portò in carcere, sostenendo che lo avrebbe fatto per ottenere uno sconto sulla detenzione. L’utente, pur dichiarandosi fan del cantante, ha scritto: "Loro si sono fatti degli anni e sei andato a cercarli te, non sono venuti a cercarti loro", arrivando ad accusarlo di aver fatto "l’infame" e chiedendogli se si sentisse "un verme".

Vasco ha respinto categoricamente la ricostruzione, definendola "falsa" e "calunniosa" e annunciando il ricorso ai propri legali. "Ti rispondo con chiarezza perché questa storia, oltre a essere falsa, ribalta completamente la realtà. Io non ho fatto arrestare nessuno", ha scritto il cantante.

Secondo la sua versione, sarebbe stato invece un’altra persona, indicata come il suo pusher, a fare il suo nome agli inquirenti, dichiarando di avergli venduto trenta grammi di cocaina. Da quelle dichiarazioni partirono il mandato di cattura e la perquisizione. Rossi ricorda di aver trascorso "cinque giorni in totale isolamento e 22 giorni complessivi di detenzione", prima di essere scagionato dall’accusa di spaccio. "Quindi no: non sono uscito prima perché avrei fatto nomi o accusato qualcuno per risparmiarmi il carcere". Infine, ha ribadito: "Purtroppo questa voce continua a girare e mi infastidisce parecchio", definendo l’accusa offensiva e falsa.