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Che tempo che fa, veleno-Littizzetto contro Meloni: "Ti chiamerò Melona"

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A Che Tempo Che Fa, sul Nove, Luciana Littizzetto ha scritto una lettera diretta al presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, mentre il governo lavora per la Finanziaria 2024. Il tono, ovviamente, è semiserio, piuttosto livoroso, in pieno stile “Littizzettiano” e comincia così: “Cara Giorgia, cara presidente, anzi, caro presidente, fu Giambruna, ora Meloni singola, quindi Melona”. Subito, quindi, la prima frecciata: "Ti parlo da un’altra rete… come avrai saputo ci siamo trasferiti, ma noi qui stiamo bene, abbiamo tutto quel che ci serve, adesso siamo americani e come tali siamo tuoi alleati. Una rete che ha molto in comune con Mediaset, infatti anche qui Giambruno, Jean Maron, non c'è”.

La comica piemontese, quindi, passa all’attacco sul tema degli asili: "Questa settimana ci hai parlato del bonus asilo gratis per il secondo figlio. E noi abbiamo visto la luce. È un tuo obiettivo hai detto. Che è bello avere obiettivi, Giogi, pensare in grande, guardare lontano… avere un dream. Un sogno. Come diceva Martin Luther King. Anche io Giorgia ho l'obiettivo di vincere Miss Italia. Anelo. Ma non credo succederà. E qui è uguale. Scusa se te lo dico Melons … ma se non ci sono gli asili nemmeno per il primo, cosa ci serve l’asilo gratis per il secondo? Non ci sono Giorgia. Segnatelo. Non ci sono asili a sufficienza. E quelli che ci sono hanno liste d'attesa che neanche una borsa di Hermes. Code lunghe come fuori dall’Euronics nel giorno del Black Friday. Facciamo le cose con ordine: prima gli asili per tutti, poi i bonus per i secondogeniti. Se no è inutile dolersi, perché la natalità è bassa e ci sono sempre meno bambini, se non si ha cura neanche di quelli che nascono. So che sei sensibile anche nella tua pietrità. E mi ascolterai. Sempre tua. La dottoressa Scacciapalle", prosegue nella sua consueta intemerata. 

 

La lettera si conclude anche con un “post scriptum” della Littizzetto: “Cara Melons. Hai detto che una donna che mette al mondo almeno due figli ha già offerto un importante contributo alla società. Ecco, volevo solo dirti che anche le donne che hanno un solo figlio, o che non possono avere figli, o che non vogliono avere figli, o che fanno quel cavolo che pare a loro, se pagano le tasse il contributo alla società lo danno", conclude il monologo del livore.

 

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