Daniele Capezzone, ospite di Bianca Berlinguer, a Prima di domani su Rete 4, nella puntata del 26 febbraio, commenta il risultato elettorale in Sardegna e spiega che Alessandra Todde "è davvero a un passo dal successo perché tutti i dati, anche interni, la danno molto forte a Cagliari e Sassari", e "sono proprio i dati che devono ancora affluire".
Quindi, "al netto di colpi di scena", si va verso una "sconfitta molto grave e molto meritata per il centrodestra", afferma il direttore editoriale di Libero.
Sardegna, cosa cambia per il governo e perché ora serve una svolta
Il risultato del voto alle regionali impone una riflessione perché "peggiore della campagna elettorale del c...Insomma, "ci voleva talento per perdere contro una sinistra divisa tra due candidati (Alessandra Todde e Soru, ndr), il centrodestra è riuscito a fare tutti gli errori possibili nella scelta dei candidati, nella lite nella coalizione, nella gestione della campagna elettorale", osserva ancora Capezzone. Nel centrodestra "facciano tutti una riflessione, perché è clamoroso che dopo aver stravinto" alle Politiche e praticamente tutti i turni amministrativi "arrivare a questa sconfitta è un poderoso campanello d'allarme".
"Se i dati verranno confermati sarebbe una sconfitta molto grave e molto meritata per il centrodestra"
— Prima di domani (@Prima_di_domani) February 26, 2024
Daniele Capezzone a #PrimaDiDomani pic.twitter.com/qIEwRMeGCl
Rispetto al candidato, prosegue il direttore, "essersi ritrovati a dover scegliere tra un governatore regionale uscente che nella classifica dei venti governatori era il meno gradito, e uno che era sindaco di Cagliari e che era il penultimo sindaco nella graduatoria di gradimento, è stato folle". "Bisognava andare a mio avviso su una terza candidatura preparata per tempo e invece è stato tutto un gioco di bisticci di errori, locali e nazionali, e probabilmente di sottovalutazione", conclude Capezzone. "Credo che gli elettori di centrodestra abbiano la giusta ragione di essere arrabbiati"




